Beatrice Zippo, operatrice culturale e giornalista, è la candidata sindaca del centrosinistra a Capurso, in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera. Una candidatura, in contrapposizione al primo cittadino uscente Michele Laricchia, che ha raccolto il consenso di partiti e movimenti civici che ripercorrono il cosiddetto “campo largo”. Nella sua prima uscita ha toccato i punti centrali del suo programma.
Quali sono i punti salienti della sua campagna? Su quali argomenti intende raccogliere l’attenzione e il consenso dei cittadini?
“L’ascolto e la partecipazione degli abitanti di tutti i quartieri di Capurso sia nella fase di costruzione del programma che nella sua realizzazione, il potenziamento dei servizi alla cittadinanza e alle imprese, ad esempio i trasporti e la salute, entrambi servizi che devono essere garantiti se vogliamo riconoscere i diritti di ogni persona. Poi, la creazione di percorsi di progettazione condivisa e cura dei beni comuni, come gli spazi verdi e i grandi eventi che scandiscono le tradizioni e le aspettative di ogni capursese”.
Visto che è un’operatrice culturale, quale ruolo riserverà alla cultura? Sarà anche una leva economica?
“La cultura, oltre alla sua giusta componente di intrattenimento ed evasione dalla quotidianità, ha un’importante funzione formativa per le persone di tutte le età. Può essere sia un mezzo per mettersi al servizio degli altri, che una professione. La cultura che ho in mente per Capurso abbraccia tutte le sue strade e le sue piazze, mette al servizio gli spazi pubblici sia delle piccole realtà che di chi desidera pensare in grande, e apre la porta ai circuiti festivalieri e non solo, che portano nomi per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Anche qui, le parole chiave saranno percorsi trasparenti e condivisione. Anche dal punto di vista dei processi culturali Capurso ha bisogno di innovazione, perché questo può rappresentare una leva di cambiamento capace di generare impatti, oltre che di natura culturale, anche sociale ed economica positivi e duraturi”.
Come ha formato (o se è ancora in formazione) la sua coalizione e da chi? Partiti? Civici? Entrambi?
“Al momento entrambe le anime sono rappresentate e per me è essenziale che ci siano. La democrazia ha bisogno sia della forza organizzativa dei partiti che della propulsione delle associazioni e della società civile. Per questo si chiamano tutti corpi intermedi: senza di loro, il dialogo tra persone e istituzioni scompare, e assieme ad esso scompare lo Stato”.

