Un grande successo televisivo e un potente spot nazionale per la città, tra record di ascolti e qualche polemica per il numero chiuso in piazza.
Bari entra nel 2026 da protagonista della notte televisiva più seguita dell’anno.
“Capodanno in Musica”, lo show di Canale 5 condotto da Federica Panicucci e Fabio Rovazzi, trasmesso in diretta da piazza Libertà, ha fatto registrare numeri record di ascolto, confermando la scelta del capoluogo pugliese come una vetrina nazionale di primo piano.
Secondo i dati diffusi da Mediaset, la trasmissione ha totalizzato 3.601.000 spettatori con uno share del 28,18%, risultando l’edizione più vista di sempre. Il programma ha inoltre toccato punte di 4.759.000 spettatori, superando il 36% di share nei momenti clou della serata, a ridosso della mezzanotte. Particolarmente significativo anche il dato sui giovanissimi, con uno share del 35,25% nella fascia 15-34 anni, segnale di una proposta musicale capace di intercettare pubblici diversi.
Un cast trasversale e una città in vetrina
A contribuire al successo dello show è stato anche un cast artistico ampio e trasversale, in grado di attraversare generi, generazioni e gusti musicali: da Gigi D’Alessio ai The Kolors, passando per Umberto Tozzi, Raf, Sarah Toscano, Baby K, Fred De Palma, Riccardo Fogli, Iva Zanicchi, Mietta, Mida, Federica Abbate, Tony Maiello, Alessio Bernabei, I Desideri, Petit, Mew e Young Hash.
Un mosaico musicale che ha accompagnato milioni di telespettatori verso il nuovo anno, con Bari al centro del racconto televisivo, mostrata in diretta nazionale come città capace di ospitare grandi eventi, produzioni complesse e flussi importanti di pubblico.
Un’occasione di promozione per Bari
Al di là degli ascolti, Capodanno in Musica rappresenta un importante investimento in termini di immagine e promozione turistica. La diretta nazionale ha portato Bari nelle case di milioni di italiani, rafforzandone la percezione come città dinamica, attrattiva e sempre più presente nei grandi circuiti degli eventi nazionali.
L’auspicio, condiviso da operatori turistici e istituzioni, è che questa esposizione possa tradursi in ulteriori presenze nei prossimi mesi, in particolare nel segmento dei city break e degli eventi culturali.
Le polemiche sul numero chiuso
Accanto ai dati positivi, non sono mancate le polemiche. Per ragioni di sicurezza, la Prefettura aveva fissato un tetto massimo di 5.000 persone per l’accesso dal vivo in piazza Libertà. Una decisione che ha garantito un evento ordinato e sicuro ma che ha lasciato fuori alcuni fan arrivati in ritardo, generando malumori e proteste sui social.
Un tema che riapre il dibattito sulla gestione degli eventi di massa in spazi urbani centrali e sulla necessità, in futuro, di valutare soluzioni alternative per ampliare la partecipazione senza compromettere la sicurezza.
Un bilancio complessivamente positivo
Nonostante le criticità, il bilancio complessivo dell’evento resta ampiamente positivo. Bari si conferma una città capace di reggere il peso di grandi produzioni televisive e di trasformare una notte di festa in una leva strategica di comunicazione e visibilità nazionale.
Un risultato che rafforza l’idea di una città sempre più al centro delle dinamiche culturali, mediatiche e turistiche del Paese.

