Una presa di posizione chiara e netta sul futuro dell’educazione arriva da Bari. Il prossimo 2 febbraio alle ore 8.30, presso la sede del Lord Byron College in via Principe Amedeo 61, si terrà l’evento “The Child Is Not an Algorithm”, un incontro di metodologia educativa avanzata promosso dal Lord Byron College in collaborazione con Cambridge English, storico punto di riferimento internazionale per la certificazione delle competenze linguistiche.

Al centro del seminario, un tema cruciale per la scuola contemporanea: il rischio di ridurre l’apprendimento a un processo automatico, standardizzato e privo di significato, in un’epoca segnata da risposte preconfezionate, modelli replicabili e studenti sempre più immersi in bolle digitali. Contro questa deriva, l’incontro propone un’alternativa concreta, fondata su un’educazione che valorizza la persona, la partecipazione attiva e l’intenzionalità comunicativa.

Il modello presentato dal Lord Byron College si basa su una didattica autenticamente student-based, capace di coinvolgere gli studenti in modo totale. Non semplici tecniche creative, ma veri e propri dispositivi strutturati di apprendimento: voiceover, storytelling e doppiaggio diventano strumenti didattici centrali, in grado di accelerare l’acquisizione linguistica, rafforzare la competenza comunicativa e restituire senso all’uso della lingua.

In questo approccio, la lingua non è più un insieme di regole da memorizzare, ma uno strumento vivo, utilizzato con intenzione reale. Gli studenti consolidano lessico e strutture in modo naturale, sviluppano sicurezza espressiva e partecipano attivamente al processo educativo, trasformando la dinamica dell’aula e ridefinendo il proprio ruolo da esecutori passivi a protagonisti consapevoli.

La sinergia con Cambridge English rappresenta un elemento chiave del progetto. La certificazione internazionale non è concepita come il risultato di un addestramento meccanico, ma come l’esito coerente e naturale di un percorso educativo rigoroso, umano e significativo, in cui standard di eccellenza e centralità dello studente dialogano in modo virtuoso.

Rivolto in particolare ai docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, l’evento è aperto a tutti gli educatori e formatori interessati a confrontarsi su una didattica capace di incidere in profondità, generando apprendimenti duraturi e consapevoli.

L’educazione student-based si propone così come l’evoluzione necessaria oltre l’automazione: un modello che rimette al centro voce, identità e significato, restituendo all’apprendimento il suo valore più autentico e preparando gli studenti a comunicare, pensare e partecipare in modo pieno al mondo che li circonda.

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ViviBari
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