Un tassello prezioso della storia medievale di Bitonto riaffiora grazie allo studio delle fonti documentarie conservate nella Biblioteca comunale “Eustachio Rogadeo”. Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18, nella sala conferenze della stessa biblioteca, sarà presentato il volume Le pergamene della Biblioteca comunale Eustachio Rogadeo di Bitonto. Regesti (1204–1420), sedicesima pubblicazione della collana di studi Il Grifo, curata dal Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto e pubblicata da Edipuglia.

Il nuovo volume si inserisce nel lungo e coerente percorso di ricerca avviato dal Centro Ricerche fin dalla sua fondazione, nel 1968, con l’obiettivo di valorizzare e rendere accessibile il patrimonio documentario locale. Attraverso la schedatura e l’analisi delle pergamene medievali custodite nella Biblioteca Rogadeo, l’opera offre un contributo scientifico di rilievo alla conoscenza della storia economica, sociale e istituzionale della città tra XIII e XV secolo.

La presentazione sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, e di Angela Nanocchio, referente per Turismo e Marketing, impegnata nella promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico cittadino. A introdurre i lavori sarà Carmela Minenna, presidente del Centro Ricerche di Storia e Arte, che illustrerà il valore culturale ed editoriale del nuovo numero della collana Il Grifo, punto di riferimento per gli studi storici sul territorio.

Momento centrale della serata sarà la lectio magistralis di Pasquale Corsi, medievista e professore dell’Università degli Studi di Bari, dal titolo “Olio e olivi: simbolismi e annotazioni di storia”. Un intervento che, muovendo dalle fonti medievali, approfondirà il ruolo dell’olivo non solo come risorsa economica, ma anche come elemento simbolico e identitario nella storia del Mediterraneo e della Puglia.

Le conclusioni saranno affidate agli autori del volume – Stefano Milillo, Cecilia Minenna e Michele Devanna – che presenteranno il lavoro di ricerca condotto sui regesti pergamenacei, illustrandone metodologia, contenuti e potenzialità per futuri studi storici.

L’iniziativa rappresenta un’occasione significativa per riscoprire il valore delle fonti d’archivio e il ruolo della ricerca storica nella costruzione della memoria collettiva, confermando Il Grifo come uno strumento essenziale per la tutela e la diffusione del patrimonio culturale bitontino.

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