Cinque anni di ricerca, collaborazione e innovazione sostenibile trovano il loro punto d’arrivo in Puglia. Giovedì 13 novembre Locorotondo ospiterà la conferenza finale del progetto BIOVEXO, iniziativa internazionale dedicata allo sviluppo di soluzioni sostenibili per il contrasto alla Xylella fastidiosa, il batterio che da oltre un decennio rappresenta una grave minaccia per gli uliveti e le colture del bacino Mediterraneo.

Un vero e proprio ponte scientifico tra Italia e Spagna ha permesso, nel corso di questi anni, di condividere conoscenze, testare nuove strategie di biocontrollo e promuovere pratiche agricole più resilienti e rispettose dell’ambiente. Il progetto, finanziato dal programma europeo Horizon 2020, ha visto il coinvolgimento di centri di ricerca, università, aziende agricole e istituzioni di diversi Paesi europei, impegnati in un obiettivo comune: contenere la diffusione della Xylella e mitigare i suoi effetti devastanti sull’economia agricola e sul paesaggio mediterraneo.

L’evento, dal titolo “Biocontrol of Xylella and its vector in olive trees for integrated pest management”, si svolgerà a partire dalle ore 9.00 presso l’auditorium G. Boccardi dell’ISS “Basile Caramia – F. Gigante” di Locorotondo. I lavori si terranno in lingua inglese, con traduzione simultanea in italiano per alcune delle sessioni principali.

Il programma prevede presentazioni scientifiche, tavole rotonde e momenti di confronto tra esperti, istituzioni e operatori del settore. Saranno illustrati i principali risultati sperimentali e le soluzioni innovative sviluppate dal consorzio BIOVEXO nell’arco del quinquennio, con particolare attenzione alle applicazioni pratiche in campo e alle strategie di gestione integrata dei vettori del batterio.

La conferenza è aperta a ricercatori, rappresentanti del mondo industriale, agricoltori, decisori politici e cittadini interessati a conoscere da vicino le prospettive future della ricerca contro la Xylella. Un appuntamento che offrirà non solo una panoramica sui traguardi raggiunti, ma anche un’occasione per riflettere sull’impatto concreto delle soluzioni di biocontrollo e sul loro ruolo nella transizione verso un’agricoltura più sostenibile e innovativa.

Il progetto BIOVEXO si avvia alla sua conclusione ufficiale entro la fine del 2025, ma l’eredità del lavoro svolto continuerà a rappresentare un punto di riferimento per la tutela degli uliveti e la salvaguardia del patrimonio agricolo e paesaggistico del Mediterraneo.

Come sottolineano i promotori dell’iniziativa, l’obiettivo è chiaro: trasformare la ricerca in azione, fornendo agli agricoltori e alle comunità strumenti efficaci per affrontare la sfida della Xylella e garantire un futuro più verde e resiliente all’olivicoltura europea.

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ViviBari
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