Sarà un appuntamento di grande prestigio quello di sabato 8 novembre, alle ore 20.30, nella Cattedrale di Molfetta, dove il pianista Benedetto Lupo si esibirà insieme all’Orchestra Oles diretta da Eliseo Castrignanò per un nuovo evento della stagione «Waves 25», ideata da Pietro Laera per la Fondazione Musicale Valente, presieduta da Marcello Carabellese.
Il concerto si aprirà con l’Ouverture dall’opera L’Olimpiade di Domenico Cimarosa, preludio perfetto a una serata che promette emozioni e virtuosismo. Subito dopo, Benedetto Lupo entrerà in scena per interpretare il Concerto per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore di Antonio Salieri, opera nata per clavicembalo e orchestra. Salieri, figura chiave della Vienna tardo settecentesca, è oggi ricordato più per la sua presunta rivalità con Mozart che per la sua musica; eppure, come dimostrerà Lupo, le sue pagine orchestrali rivelano un gusto elegante e una scrittura sorprendentemente moderna.
A seguire, il momento più atteso della serata: il Concerto n. 5 in mi bemolle maggiore, “Imperatore” op. 73, di Ludwig van Beethoven, vertice assoluto del repertorio pianistico. «È una partitura dal tasso energetico altissimo – spiega Lupo – sia nel primo che nell’ultimo movimento, mentre al centro la musica si distende in un clima di pace. Mi procura sempre una grande gioia suonarla». Il pianista sottolinea come il Quinto Concerto rappresenti un equilibrio perfetto tra eroismo e introspezione, tra forza e poesia, con quella modernità di linguaggio che fa di Beethoven un precursore della musica del Novecento.
Benedetto Lupo, nato a Bari, è considerato uno dei più raffinati pianisti italiani della sua generazione. La sua carriera internazionale è decollata nel 1989, quando conquistò la medaglia di bronzo al prestigioso Concorso Van Cliburn negli Stati Uniti, primo italiano a ottenere quel riconoscimento. Da allora ha collaborato con orchestre di fama mondiale come la Chicago Symphony, la London Philharmonic, la Boston Symphony e la Gewandhaus Orchester di Lipsia, distinguendosi per interpretazioni di profonda intensità e rigore stilistico.
Formatosi con Michele Marvulli, Pierluigi Camicia, Sergio Perticaroli e Aldo Ciccolini, Lupo ha arricchito la propria visione musicale grazie alle masterclass di maestri del calibro di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. Oggi è anche un apprezzato didatta, punto di riferimento per le nuove generazioni di pianisti, tra cui spicca Beatrice Rana, sua allieva.
La stagione «Waves 25» della Fondazione Musicale Valente prosegue così con un appuntamento che intreccia genialità, virtuosismo e storia della musica. Un viaggio che dal classicismo di Cimarosa e Salieri approda all’apoteosi beethoveniana, per una serata che promette di restare nella memoria del pubblico.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Molfetta.

