Il mito di Edipo torna a vivere in una lingua dimenticata. Nella stagione teatrale del Comune di Bari, in esclusiva regionale, approda Tragùdia – Il canto di Edipo, la nuova creazione di Alessandro Serra, tra i registi italiani più visionari e riconosciuti a livello internazionale. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Piccinni dal 19 al 23 novembre 2025, con cinque repliche che si preannunciano come un rito collettivo:

  • Mercoledì 19 novembre, ore 19:30
  • Giovedì 20 novembre, ore 19:30
  • Venerdì 21 novembre, ore 21:00
  • Sabato 22 novembre, ore 20:00
  • Domenica 23 novembre, ore 18:00

Prodotta da Sardegna Teatro, Teatro Bellini, ERT / Teatro Nazionale e Fondazione Teatro Due Parma, in collaborazione con Compagnia Teatropersona e I Teatri di Reggio Emilia, l’opera ha già conquistato pubblico e critica al 64° International Theater Festival MESS di Sarajevo, dove ha ottenuto quattro prestigiosi riconoscimenti:

  • “Golden Laurel Wreath Award” Grand Prix per il miglior spettacolo
  • Miglior regia ad Alessandro Serra
  • Miglior interprete a Chiara Michelini
  • Premio Radio Sarajevo “Sound of MESS” per il miglior uso del suono in teatro

Il mito che parla in grecanico

“Il linguaggio è ciò che vogliamo dire”, scriveva Italo Calvino. Da questa riflessione nasce Tragùdia: un viaggio tra le macerie del mito e le rovine del nostro tempo, dove il teatro diventa un modo per riaccendere il fuoco sotto le ceneri.
Serra costruisce un’esperienza che va oltre la rappresentazione, un tentativo di restituire alla parola scenica la sua potenza originaria, di far rivivere il sacro e l’umano smarrito attraverso un idioma arcaico: il grecanico.

Lingua viva ma fragile, sopravvissuta in alcune comunità della Calabria e della Puglia, il grecanico deriva direttamente dal greco antico, contaminato da secoli di storia e mescolanze. È una lingua che non si limita a dire, ma suona, vibra, evoca.
L’italiano tende ad abbassare il tragico a un fatto drammatico – spiega Serra – il grecanico, invece, conserva la musicalità e la potenza ancestrale del mito.”

Nel suo racconto, Edipo non è solo l’eroe colpevole e accecato, ma l’uomo che trova la forza di guardare dentro se stesso e riconoscersi. Privato della vista esteriore, conquista la visione interiore. Attraversa la disgregazione della città e dell’identità, per approdare, nel bagliore finale, a una forma di liberazione: la conoscenza della propria fragilità.


Il rito scenico e la forza del suono

Sul palco si muovono Alessandro Burzotta, Salvatore Drago, Francesca Gabucci, Sara Giannelli, Jared McNeill, Chiara Michelini e Felice Montervino.
La drammaturgia sonora di Bruno de Franceschi costruisce un paesaggio acustico ipnotico e avvolgente, mentre luci, costumi e scenografie, firmati dallo stesso Serra, disegnano un universo visivo di rigore e potenza.
La traduzione in grecanico è di Salvino Nucera, con le collaborazioni di Chiara Michelini ai movimenti di scena, Stefano Bardelli alle luci e Serena Trevisi Marceddu ai costumi.


Gli appuntamenti collaterali

La presenza di Tragùdia a Bari diventa occasione per un ampio percorso di formazione e partecipazione.

Giovedì 20 novembre, ore 13:10 – Officina degli Esordi
DAMS OFF – “Soffiare sulle ceneri per riattivare il fuoco”
Incontro con Alessandro Serra, guidato dalla professoressa Silvia Mei, dedicato agli studenti del corso DAMS e della magistrale in Scienze dello Spettacolo.

Venerdì 21 novembre, ore 10:00-12:00 – Teatro Piccinni
“Dal palcoscenico alla platea. Un’esperienza con la prosa contemporanea”
Laboratorio per gli studenti della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Bari, a cura della professoressa Porziana M. Catalano, per esplorare da vicino la costruzione scenografica di Tragùdia e il dietro le quinte del lavoro teatrale.

Domenica 23 novembre, ore 17:30 – Sala Consiliare del Comune di Bari
“Portami con te!” – Laboratorio teatrale per famiglie
A cura di Spine Bookstore, nell’ambito della Stagione Teatrale 2025/26. Due percorsi per bambini:

  • “Spettacolo a sorpresa!” con Danilo Grillo (4–7 anni)
  • “Stop Motion” con Gabriella Carofiglio (8–12 anni)

Un pomeriggio per condividere la magia del teatro in famiglia, tra creatività, gioco e scoperta.


Tragùdia – Il canto di Edipo non è solo uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva che intreccia mito, linguaggio e identità. Nel suono arcaico del grecanico, l’antica tragedia torna a vibrare come una preghiera collettiva: un canto di luce che nasce dal buio.

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