Per la stagione teatrale del Comune di Bari, in collaborazione con Puglia Culture, la Compagnia del Sole presenta in prima nazionale Affetti Collaterali, il nuovo lavoro di Roberto Scarpetti, in scena dal 28 al 30 novembre. Con Stella Addario e Flavio Albanese e la regia di Marinella Anaclerio, lo spettacolo affronta la controversa figura del premio Nobel per la chimica Fritz Haber e il delicato intreccio tra scienza, etica e guerra.
Affetti Collaterali
Di: Roberto Scarpetti
Con: Stella Addario, Flavio Albanese, Luigi Moretti
Regia: Marinella Anaclerio
Scena: Francesco Arrivo
Costumi: in via di definizione
Disegno luci: Cristian Allegrini
Produzione: Compagnia del Sole, nuova produzione 2025
Citare A. Einstein nei suoi Pensieri degli anni difficili, “Certamente dovremmo badare a non fare dell’intelletto il nostro Dio…”, sembra introdurre perfettamente il cuore dello spettacolo: l’uso della scienza senza etica e coscienza morale. Affetti Collaterali si concentra sugli Haber: Clara, Fritz ed Hermann, figure storiche meno note ma la cui vita ha avuto un impatto profondo sul mondo.
Fritz Haber, chimico di genio e premio Nobel nel 1918, fu responsabile della ricerca sulle armi chimiche durante la Prima Guerra Mondiale e l’invenzione dello Zyklon B, inizialmente impiegato per disinfestare e poi tragicamente strumentalizzato durante l’Olocausto. Sua moglie, Clara Immerwahr, prima donna laureata in chimica all’Università di Breslavia, si oppose alle scelte del marito, mentre il figlio Hermann ereditò non solo il nome, ma anche le ombre morali delle scelte familiari e scientifiche.
Lo spettacolo propone uno sguardo intenso e drammatico su quanto la scienza, senza un’etica condivisa, possa avere effetti devastanti sulla vita umana. Come suggerisce Scarpetti, il progresso scientifico, se non accompagnato da un pensiero critico e morale, produce inevitabilmente “affetti collaterali” che continuano a riverberarsi nel tempo.
Con un cast di grande talento e una regia capace di fondere tensione storica e introspezione emotiva, Affetti Collaterali si presenta come un’opera necessaria per interrogarsi sul presente e sul futuro della scienza e dell’etica.

