Il Bari torna da Castellammare di Stabia con uno 0-0 che vale un punticino, utile a muovere la classifica ma insufficiente a cambiare il quadro complessivo della stagione. Dopo il disastroso 5-0 di Empoli, la priorità era ritrovare un minimo di solidità: obiettivo raggiunto, ma la partita contro la Juve Stabia ha mostrato ancora una volta tutti i limiti strutturali della squadra, soprattutto in fase offensiva.

È stato un recupero di Serie B bloccato, povero di emozioni e con poche idee da entrambe le parti. Il Bari non ha mai tirato in porta, ma almeno — e non è poco — non ha subito gol.


La fotografia del momento: una squadra viva ma prigioniera delle sue lacune

La gara del “Menti” ha rappresentato il tentativo dei biancorossi di rialzarsi, almeno sul piano dell’atteggiamento.
C’è stato spirito battagliero, come ha sottolineato lo stesso Vincenzo Vivarini, ma il problema dell’assenza di pericolosità resta evidente:
zero tiri nello specchio, zero occasioni vere, zero accelerazioni.

Il Bari ha provato a mantenere il baricentro più alto rispetto alle ultime uscite, ma la costruzione della manovra continua a essere lenta e prevedibile. E quando mancano soluzioni, l’attacco si spegne.

Lo 0-0, però, ha un merito: dopo i cinque gol incassati in Toscana, ritrovare ordine difensivo era fondamentale. E almeno su questo fronte si sono visti passi avanti.


Vivarini: “Risultato importante ma sappiamo che serve migliorare tanto”

Al termine della gara, Vivarini ha guardato il bicchiere mezzo pieno, pur senza nascondere le difficoltà: “Il risultato è importante. Venire a fare punti qui non è facile perché la Juve Stabia è una squadra organizzata. Da parte nostra è importante la prestazione: abbiamo lavorato sul blocco compatto e sullo spirito battagliero. C’è stata tanta applicazione e sacrificio. Sono convinto che si andrà a migliorare tanto”.

Un messaggio onesto: il Bari ha ritrovato carattere, non gioco. Ha ritrovato compattezza, non soluzioni.
Ma è evidente che dopo una scossa come quella di Empoli, anche un piccolo passo avanti rappresenta un punto di ripartenza.


Cosa resta di questo recupero

Tre elementi, soprattutto:

  1. Il Bari non ha perso e, per come si era messa la stagione, non è scontato.
  2. La fase difensiva ha finalmente retto senza blackout.
  3. L’attacco resta un rebus che la squadra non sembra ancora in grado di sciogliere.

Per sperare in una risalita, servirà molto di più: intensità, idee, imprevedibilità ma, almeno, a Castellammare si è intravisto un segno debole ma reale di reazione.

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