La Giunta comunale di Bari ha approvato, su proposta della vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana, l’adozione della “Variante normativa al PRG per le opere di architettura moderna e contemporanea ai sensi dell’art.12 della L.R. n.14/2008”.
Si tratta di un importante passo in avanti per la tutela e la valorizzazione delle opere architettoniche più recenti, riconosciute come parte integrante dell’identità storica e culturale della città. Il provvedimento, che ha già ricevuto il parere favorevole dei cinque Municipi cittadini, dovrà ora essere esaminato e approvato dal Consiglio comunale.
Un lavoro di ricerca e tutela del patrimonio recente
L’Ufficio di Piano e l’Urban Center della ripartizione Governo e Sviluppo strategico del territorio hanno condotto un’approfondita analisi in vista del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), individuando 201 edifici e complessi meritevoli di tutela.
Queste opere rappresentano la cosiddetta “stratificazione insediativa e architettonica recente” e si trovano sia nella città consolidata che in contesti extraurbani.
Pur non essendo vincolati formalmente come beni architettonici, questi manufatti sono considerati “invarianti locali” della struttura urbana, in quanto testimoniano l’evoluzione storica, culturale e antropica del territorio barese.
La loro individuazione è frutto di un’accurata ricognizione tecnica basata su fonti specialistiche e su una piattaforma dedicata del Ministero della Cultura, accompagnata da una dettagliata schedatura per ciascun edificio.
Le quattro categorie di invarianti locali
La nuova variante normativa classifica gli edifici in quattro categorie principali:
- Invariante locale 1 – Complessi ed edifici del XIX-XX secolo
Riguarda edifici di varia tipologia e funzione (residenziale, terziaria, di servizio) che hanno contribuito a definire il paesaggio urbano e la sua qualità architettonica. - Invariante locale 2 – Aree degli insediamenti industriali storici
Include complessi e impianti produttivi che raccontano le origini e l’evoluzione delle attività industriali baresi, spesso oggi inglobati nel tessuto urbano. - Invariante locale 3 – Complessi di edilizia residenziale pubblica di interesse storico
Comprende insediamenti di edilizia pubblica realizzati tra gli anni ’20 e il Dopoguerra nei quartieri Libertà, Madonnella, San Paolo ed Enziteto, esempi significativi di pianificazione sociale e urbana. - Invariante locale 4 – Complessi, edifici e manufatti di valore storico-documentario
Riguarda costruzioni che, pur prive di datazione certa o vincoli specifici, conservano un importante valore testimoniale per la storia urbana di Bari e dei centri minori.
Un obiettivo di qualità urbana e consapevolezza collettiva
La variante risponde alla volontà dell’amministrazione comunale di preservare e valorizzare il patrimonio architettonico moderno e contemporaneo, promuovendo allo stesso tempo una maggiore consapevolezza tra i cittadini sui temi della qualità urbana e dell’identità culturale.
In linea con i principi dello sviluppo sostenibile, la tutela di queste opere non rappresenta un vincolo, ma un’opportunità: quella di riconoscere valore e bellezza anche nelle architetture più recenti, contribuendo alla costruzione di una città più armoniosa, consapevole e attenta al proprio paesaggio.
L’elenco completo delle architetture moderne e contemporanee individuate ai sensi dell’art.12 della L.R. 14/2008 è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Bari al link dedicato.

