C’è uno sport ricco e deludente che rimedia figuracce internazionali, come la nazionale di calcio agli Europei, e poi c’è quello che promuove corretti stili di vita e valori sportivi di sana competizione e senso di appartenenza, come le Olimpiadi Metropolitane di Bari, giunte alla terza edizione. La cerimonia di chiusura, che si è tenuta ieri sul lungomare di Bari, ha rappresentato un momento di festa e partecipazione.

L’iniziativa è stata promossa per favorire la partecipazione alle attività sportive e ricreative, con l’obiettivo di valorizzare valori fondamentali come l’inclusione sociale, l’appartenenza al territorio, il benessere psicofisico e l’aggregazione.

I partecipanti hanno sfilato dal Palazzo della Città Metropolitana fino al palco allestito in largo Giannella, dove sono stati consegnati i riconoscimenti alle associazioni sportive che si sono distinte per il loro impegno.

Le Olimpiadi hanno coinvolto 25 comuni dell’area metropolitana, per un totale di 3.000 giovani atleti che hanno partecipato alle competizioni in varie discipline sportive, tra le quali calcio, basket, pallavolo, tennis, ciclismo, nuoto e molte altre.

La città di Acquaviva ha partecipato per la prima volta alle Olimpiadi Metropolitane di Bari e il sindaco, Marco Lenoci, che ha partecipato alla cerimonia finale insieme alla consigliera comunale delegata allo Sport, Marilena Longobardo, ha commentato: “Ringrazio le associazioni non solo per il lustro che hanno portato alla città in questa occasione ma anche, anzi soprattutto, per l’attività meritoria che fanno tutti i giorni insegnando ai nostri giovani, cioè al nostro futuro, i valori dello sport“.

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