Per la rassegna Umano Collettivo, la stagione teatrale del Comune di Bari in collaborazione con Puglia Culture, da venerdì 28 a domenica 30 novembre il Teatro Piccinni ospita in prima nazionale “Affetti Collaterali”, scritto da Roberto Scarpetti e portato in scena dalla Compagnia del Sole. Protagonisti dello spettacolo sono Stella Addario e Flavio Albanese, sotto la regia di Marinella Anaclerio, con scene di Francesco Arrivo e disegno luci di Cristian Allegrini.
Lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sulla complessa e controversa figura del premio Nobel per la chimica Fritz Haber, sul suo lavoro scientifico e sul tragico intreccio tra scienza, etica e guerra. In un momento storico in cui le scoperte scientifiche continuano a modificare profondamente la vita dell’uomo, Affetti Collaterali solleva domande cruciali: qual è il confine tra progresso e responsabilità morale? Quanto può la scienza avanzare senza un solido pensiero critico ed etico?
Il dramma si concentra sulla vita degli Haber: Fritz, sua moglie Clara Immerwahr – prima donna laureata in chimica all’Università di Breslavia – e il figlio Hermann, testimone delle tensioni familiari e delle conseguenze delle scelte etiche dei genitori. Fritz Haber, originario di una famiglia ebrea, guidò il reparto dell’esercito tedesco incaricato di sperimentare l’uso dei gas chimici a scopi bellici, primo fra tutti il cloro, utilizzato contro l’esercito francese a Ypres nel 1915. La sua invenzione dello Zyklon B, inizialmente impiegata per disinfestazioni, fu successivamente utilizzata durante l’Olocausto per eliminare fisicamente i detenuti nei campi di concentramento.
Clara Immerwahr, convinta sostenitrice di un uso etico della scienza, visse in contrapposizione con le azioni del marito, e il loro figlio Hermann eredita i “fantasmi” di una famiglia segnata da scelte scientifiche e morali che hanno lasciato effetti duraturi, come quelli delle armi chimiche sul corpo umano.
Lo spettacolo si sviluppa come un percorso emotivo e intellettuale, dove la cronaca storica si intreccia alla riflessione etica e alla dimensione personale dei protagonisti. Citando Albert Einstein, «Certamente dovremmo badare a non fare dell’intelletto il nostro Dio… Esso ha sì dei muscoli potenti ma nessuna personalità». Questa frase riecheggia come monito nello spettacolo, sottolineando l’urgenza di un dibattito sul ruolo della scienza nella società contemporanea.
Info e biglietti: Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Piccinni dal 28 al 30 novembre. Biglietti disponibili sul sito ufficiale del Comune di Bari e presso la biglietteria del teatro.

