Si chiude domenica 23 novembre a Spazio Murat la mostra “INA-Casa Via del Mare: performance di parola tra gesto e architettura”, a cura di studioconcreto (Laura Perrone e Luca Coclite), un progetto espositivo che intreccia arte, architettura e linguaggio per riflettere sul senso dell’abitare e della domesticità. L’ultima apertura straordinaria è prevista dalle 11.00 alle 19.00.

La mostra propone una riflessione critica sull’eredità del piano INA-Casa (1949–1963), uno dei principali interventi di edilizia residenziale pubblica del secondo dopoguerra. L’esposizione mette in luce l’importanza della conservazione di questo patrimonio, così come la possibilità di integrarlo con nuovi progetti capaci di creare relazioni e comunità.

Con questa iniziativa, Spazio Murat conferma il suo ruolo di hub culturale della città di Bari, diventando punto di incontro tra arte contemporanea, architettura e territorio, con l’obiettivo di rendere l’arte sempre più centrale nella vita urbana.

La mostra

INA-Casa Via del Mare” si configura come un dispositivo di ricerca multidisciplinare che studioconcreto porta avanti dal 2018 nel quartiere INA-Casa di Via del Mare a Lecce, interrogando il senso dell’abitare contemporaneo e i processi di trasformazione urbana.

Il percorso espositivo combina testi, materiali d’archivio e opere d’arte per offrire chiavi di lettura inedite sul tema della casa e sul ruolo degli spazi collettivi. Particolare attenzione è riservata al progetto “performance di parola tra gesto e architettura”, con contributi di artisti come Gianfranco Baruchello, Chiara Camoni, Giuseppe De Mattia e Claire Fontaine, insieme al regista Damiano Damiani, al fotografo Guido Guidi e alla dancemaker Cristina Kristal Rizzo, per indagare l’impatto storico, architettonico e sociale del piano INA-Casa e delle trasformazioni urbane ad esso collegate.

Il piano INA-Casa

Promosso dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e fortemente voluto da Amintore Fanfani, il piano INA-Casa nacque con la Legge 28 febbraio 1949, n. 43, con l’obiettivo di incrementare l’occupazione operaia favorendo la costruzione di case per i lavoratori e stimolando la ripresa economica postbellica.

Un focus della mostra è dedicato al complesso INA-Casa di Via del Mare a Lecce, primo lotto abitativo approvato dalla Commissione Comunale Edilizia della città. Un caso emblematico che mostra il dialogo tra le istanze del piano nazionale e le specificità del contesto urbano locale, offrendo uno sguardo sui processi di trasformazione urbana e sociale del patrimonio moderno.

All’interno della mostra sono esposte anche le celebri formelle policrome del piano INA-Casa, realizzate da artisti come Pietro De Laurentiis, Guerrino Tramonti e Publio Morbiducci, simboli dell’identità visiva del progetto e testimonianza della volontà di costruire non solo abitazioni, ma vere e proprie comunità partecipi.

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