Il 28 ottobre nella sala biblioteca del Tribunale Civile di Bari, si è tenuto un evento importante per la comunità legale della città: un seminario intitolato “Frodi Online: dalla Denuncia al Giudizio”. L’iniziativa, organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Bari in collaborazione con la Scuola Forense Barese e l’associazione Adusbef, ha attirato numerosi professionisti del settore, interessati a approfondire tematiche tanto attuali quanto complesse.

L’obiettivo del seminario è stato quello di fornire agli avvocati gli strumenti necessari per navigare l’intricato mondo delle frodi online, un fenomeno in costante aumento che colpisce consumatori e imprese allo stesso modo. Attraverso l’esame di casi reali e l’analisi delle procedure legali, i partecipanti hanno potuto acquisire conoscenze preziose su come gestire queste situazioni dal momento della denuncia fino al processo giudiziario.

Il programma del seminario ha incluso interventi di esperti nel campo del diritto informatico e della sicurezza online, tra cui magistrati, avvocati specializzati e rappresentanti delle forze dell’ordine, che hanno condiviso le loro esperienze e offerto consigli pratici. Questi professionisti hanno illustrato le sfide legate all’identificazione dei responsabili delle frodi online e alla raccolta di prove efficaci per supportare le cause in tribunale.

La consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Bari, avv. Silvia Panzarino, ha commentato: “Un tema importante e, soprattutto, di grande impatto sociale, le frodi online sono aumentate con il crescere del digitale. Per questo, abbiamo messo intorno a un tavolo tutte le professionalità necessarie per la formazione delle avvocate e degli avvocati in materia”.

La professoressa Rosa Calderazzi, docente all’Università “Aldo Moro” di Bari, ha evidenziato il ruolo delle banche nel suo intervento: “Ruolo centrale nella gestione dei rischi ma anche nella loro prevenzione stessa, la banca deve inserire nei propri assetti organizzativi misure che anticipino possibili ipotesi di frode. Diventano, dunque, necessarie forme di tutela preventiva per i clienti, per favorire la fiducia dei consumatori nell’uso di strumenti digitali”.

Infine, l‘avv. Andrea Tucci, presidente del Collegio dell’Arbitro Finanziario della Banca d’Italia a Bari, ha tirato le somme dell’iniziativa: “E’ emersa l’attenzione della giurisprudenza su questo fenomeno in aumento con il progresso tecnologico. La disciplina in materia si sforza di mantenere un ambiente sicuro per chi opera a distanza, contemperando da un lato l’onere dell’intermediario e dall’altro la responsabilità del cliente nella custodia delle credenziali e nel non porre in essere comportamenti rischiosi”.

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