Il Bari prova a cambiare passo partendo dal mercato. Dopo una prima parte di stagione segnata da difficoltà, risultati altalenanti e una classifica che continua a preoccupare, il club biancorosso guarda a gennaio come a un passaggio decisivo per ridare identità e solidità alla squadra. In questo senso, Andrea Cistana e Giuseppe Caso rappresentano due profili concreti e funzionali, pronti a portare esperienza, qualità e nuove motivazioni.
Andrea Cistana, il rilancio passa da Bari
Difensore centrale classe 1997, Andrea Cistana ha legato gran parte della sua carriera al Brescia, club con il quale è cresciuto e si è affermato anche ai massimi livelli. Con le Rondinelle ha collezionato anche 21 presenze in Serie A, dimostrando affidabilità, senso della posizione e una buona capacità di lettura difensiva.
Oggi Cistana è di proprietà dello Spezia ma l’attuale stagione non ha rispettato le aspettative iniziali. A 28 anni, il centrale lombardo è alla ricerca di un contesto che gli consenta di rilanciarsi, ritrovando continuità e centralità nel progetto tecnico. Bari può rappresentare l’occasione giusta: una piazza esigente, ma anche capace di esaltare chi dimostra personalità e spirito di sacrificio.
Il suo arrivo andrebbe a rinforzare un reparto che ha mostrato fragilità, soprattutto nei momenti di pressione e nelle partite chiave.
Giuseppe Caso, corsa e imprevedibilità sugli esterni
Diverso il profilo di Giuseppe Caso, esterno offensivo rapido e tecnico, oggi di proprietà del Modena. Caso è reduce da stagioni importanti e porta con sé un biglietto da visita pesante: ha infatti contribuito in maniera significativa alla storica promozione del Frosinone in Serie A, due anni fa.
È un giocatore capace di dare strappi, creare superiorità numerica e offrire soluzioni offensive che al Bari sono spesso mancate. In una squadra che fatica a produrre occasioni e a incidere negli ultimi trenta metri, Caso rappresenterebbe un innesto prezioso per aumentare imprevedibilità e coraggio.
Vicari verso l’addio
Il mercato in entrata si accompagna inevitabilmente a quello in uscita. Tutti gli indizi portano alla probabile cessione del capitano Vicari, un segnale forte di discontinuità rispetto al recente passato. Una scelta che può far discutere ma che sembra coerente con la volontà della società di aprire una nuova fase, anche a costo di decisioni impopolari.
Un Bari atteso alla svolta
Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento di campionato: il 10 gennaio in casa della Carrarese. Una partita che arriva in un momento delicato e che potrebbe segnare l’inizio di una nuova traiettoria, a patto che il Bari si presenti con volti nuovi e, soprattutto, con uno spirito diverso.
L’auspicio dell’ambiente è chiaro: vedere una squadra finalmente combattiva, determinata, capace di lottare su ogni pallone. Perché il mercato può aiutare ma senza carattere e fame nessun innesto basterà e il Bari, ora più che mai, ha bisogno di ritrovare se stesso.

