Per festeggiare i 90 anni di Gianvito Mastroleo, la Fondazione Di Vagno ha pubblicato un libro che ripercorre il suo impegno politico e civile, intitolato “E nostro è l’avvenir! Per i novant’anni di Gianvito Mastroleo”, curato dal giornalista Luigi Quaranta. Il volume sarà presentato a Bari martedì 9 dicembre 2025 alle ore 17.30, nella Sala conferenze Pinacoteca “C. Giaquinto” del Palazzo della Città Metropolitana, Lungomare Nazario Sauro.
Il libro rappresenta una testimonianza concreta di una vita interamente dedicata alla politica, alle istituzioni e alla cultura del socialismo. Mastroleo, presidente onorario della Fondazione Di Vagno, ha segnato la sua carriera con la rifondazione della Fondazione e con una ventennale presidenza che ha contribuito a consolidarne la memoria storica e le attività culturali.
Il volume, oltre a un’ampia intervista a Mastroleo, raccoglie quattro testimonianze di studiosi e intellettuali – Antonio Bonatesta, Marina Calamo Specchia, Giuseppe Laterza e Mario Ricciardi – e una selezione di scritti e riflessioni su temi legati al socialismo, alla sinistra italiana e alle autonomie locali. Tra i protagonisti citati: Giuseppe Di Vagno, Pietro Nenni, Enrico Berlinguer, Rocco Scotellaro e Alessandro Leogrande.
La presentazione sarà introdotta dai saluti di Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Di Vagno, Andrea Camaiora, CEO di THE SKILL, e Micaela Paparella, consigliera metropolitana delegata alla tutela e valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca. La discussione, moderata dalla giornalista Maddalena Tulanti, vedrà gli interventi di Franco Borgia, già deputato e iscritto al PSI dal 1963, Dario Ginefra, già deputato e componente della direzione nazionale PD, Pia Locatelli, già deputata e presidente onoraria dell’Internazionale Socialista Donne, e Leonardo Spagnoletti, presidente del TAR Puglia e Consigliere di Stato.
«Possiamo considerare questo libro come il primo volume che nasce dalla più importante delle vocazioni della Fondazione: l’archivio con le storie delle persone», ha dichiarato Daniela Mazzucca. «Quando con Luigi Quaranta abbiamo affrontato l’argomento, abbiamo compreso l’importanza di conservare documenti e testimonianze, custodendo la voce di chi ha contribuito alla storia del nostro Paese. Gianvito Mastroleo è una di queste voci, una voce necessaria».
Il curatore del volume, Luigi Quaranta, ha sottolineato come l’intervista a Mastroleo «metta in luce la ricchezza della vita democratica dell’Italia repubblicana, dalla politica locale al percorso istituzionale e all’impegno nel Partito Socialista, fino alla costruzione della Fondazione Di Vagno e al recupero della memoria di Giuseppe Di Vagno». Quaranta ha inoltre evidenziato come il libro non indulga in agiografie, affrontando anche momenti difficili come la tangentopoli barese, e sia un omaggio alla continua attività e al pensiero del novantenne Mastroleo.
Lo stesso Gianvito Mastroleo ha dichiarato: «Accogliere l’idea di raccogliere il mio percorso attraverso interviste e scritti è stato un atto naturale. Nulla di retorico, ma un racconto della vita politica e storica, per far conoscere sentimenti oggi sconosciuti e trasmettere alle nuove generazioni l’importanza di riferirsi al socialismo come stella polare della giustizia sociale e della lotta alle disuguaglianze».
La presentazione del libro rappresenta quindi non solo un momento di celebrazione dei novant’anni di Mastroleo, ma anche un’occasione per riflettere sulla storia politica e culturale italiana e sull’eredità del socialismo come ideale concreto nella vita delle istituzioni e della società civile.

