Con l’arrivo di un deciso abbassamento delle temperature e il peggioramento delle condizioni meteorologiche previsto nei prossimi giorni, il Vito Leccese corre ai ripari. Questa mattina il sindaco ha firmato un’ordinanza urgente che dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna cittadini.
Il provvedimento rientra nel piano comunale per l’emergenza freddo, attivo dallo scorso 4 dicembre, ed è finalizzato a tutelare la salute delle persone più fragili, offrendo loro un riparo adeguato durante le giornate caratterizzate da temperature rigide e maltempo.
Più posti letto nei centri di accoglienza
A partire da questa sera e fino al termine dell’allerta meteo, saranno disponibili 21 posti letto aggiuntivi rispetto alla capienza ordinaria delle strutture comunali. Nel dettaglio:
5 posti letto in più saranno attivati nel centro di accoglienza notturna Andromeda, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che normalmente dispone di 43 posti;
16 posti letto aggiuntivi saranno predisposti presso la casa di comunità semiresidenziale Don Vito Diana, in via Curzio dei Mille 34, che in via ordinaria garantisce 24 posti.
Un incremento significativo che consentirà di affrontare l’emergenza freddo senza lasciare indietro chi vive in condizioni di estrema vulnerabilità.
Strutture aperte tutto il giorno
L’ordinanza prevede inoltre che, per tutta la durata dell’allerta meteo, le strutture di accoglienza restino aperte h24. I gestori dei centri – la cooperativa CAPS e la fondazione Santi Medici Cosma e Damiano onlus – dovranno garantire l’apertura continuativa, permettendo agli ospiti di rimanere all’interno anche durante il giorno per ripararsi dal freddo.
Una misura che va oltre la semplice accoglienza notturna e che punta a offrire una risposta concreta e immediata alle difficoltà legate alle condizioni climatiche avverse.
Un segnale di attenzione sociale
Con questo intervento, il Comune di Bari conferma l’attenzione verso le persone senza dimora, in un periodo dell’anno particolarmente critico. L’emergenza freddo, ancora una volta, mette alla prova la capacità delle istituzioni di coniugare sicurezza, prevenzione sanitaria e solidarietà sociale.
In attesa di un miglioramento delle condizioni meteo, l’ampliamento dei posti letto e l’apertura continuativa delle strutture rappresentano un presidio fondamentale per evitare situazioni di rischio e garantire dignità e protezione a chi vive ai margini della città.

