La Guardia di Finanza stringe il cerchio sull’abusivismo nel settore turistico a Bari e scopre un nuovo fenomeno di evasione fiscale in mare aperto: il “boat and breakfast”. Due imbarcazioni, ormeggiate nel porto del capoluogo pugliese, sono state utilizzate per ospitare turisti in modo irregolare, offrendo pernottamenti e tour lungo la costa senza alcuna autorizzazione. Il risultato? Violazioni normative e fiscali accertate per oltre 670 mila euro.

L’operazione è stata condotta dagli uomini della Guardia di Finanza del comparto aeronavale di Bari, sotto la guida del tenente colonnello Davide D’Aponte. L’indagine ha permesso di individuare un vero e proprio giro d’affari sommerso che sfruttava il crescente interesse dei viaggiatori per un’esperienza diversa dal solito hotel: dormire in barca, con vista sul mare e magari colazione servita a bordo.

Noleggi pubblicizzati online

Le imbarcazioni finite nel mirino delle Fiamme Gialle venivano promosse su piattaforme online dedicate ai viaggi e ai soggiorni esperienziali, attirando turisti italiani e stranieri, soprattutto provenienti dal Nord Europa. Il servizio comprendeva non solo il pernottamento a bordo ma anche escursioni lungo la costa barese, fino all’entroterra con trasferimenti per tour giornalieri a Polignano, Alberobello e Castel del Monte.

A insospettire gli inquirenti è stato l’alto volume di recensioni e prenotazioni, del tutto incompatibile con la dichiarazione di attività privata delle imbarcazioni. I successivi controlli, condotti anche dal Reparto operativo aeronavale, hanno fatto emergere l’evasione fiscale e contributiva legata all’omessa dichiarazione dei proventi.

Turismo abusivo sotto controllo

L’intervento rientra in una strategia più ampia di contrasto al sommerso economico nel settore del turismo, in crescita soprattutto durante la stagione estiva. A essere coinvolte non sono solo strutture a terra ma, come dimostra il caso barese, anche natanti trasformati in veri e propri hotel galleggianti.

Gli accertamenti, tuttavia, non si fermano qui: sono infatti in corso ulteriori indagini su altre imbarcazioni che offrivano servizi simili nel porto di Bari e lungo la costa.

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