La celebre favola del Pifferaio Magico di Hamelin torna a vivere in una suggestiva rilettura teatrale arricchita da strumenti multimediali. Domenica 1 febbraio, al Teatro Kismet di Bari (strada San Giorgio Martire 22F), va in scena “Hamelin”, con doppia replica alle ore 16.30 e 18.30, nell’ambito della Stagione Famiglie a Teatro 2025/2026.
Lo spettacolo, interpretato da Fabio Tinella con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, è pensato per bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni e accompagna il giovane pubblico alla scoperta dell’origine di una delle leggende più misteriose della tradizione europea. La storia della cittadina tedesca di Hamelin, in cui leggenda e realtà si sono intrecciate nei secoli, ruota attorno alla scomparsa di 130 bambini, un fatto di cronaca che nel tempo è diventato fiaba, tramandata oralmente e poi fissata nella raccolta delle Saghe germaniche dei Fratelli Grimm.
Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica, Hamelin ha ricevuto il Premio Eolo come miglior spettacolo per le nuove generazioni, distinguendosi per la capacità di coniugare linguaggi teatrali e nuove tecnologie. I giovani spettatori vivono infatti l’esperienza anche grazie a speciali cuffie, che consentono un’interazione diretta e immersiva con il protagonista.
«Ci siamo chiesti in cosa possa consistere oggi la libertà restituita dal pifferaio – spiega il regista Tonio De Nitto –. Come artista, porta una visione diversa da quella degli adulti, fatta di sorpresa e rapimento della bellezza, elementi che appartengono all’infanzia. Il suo gesto non è sottrazione, ma uno strappare i bambini a divieti e iper-protezioni che non li fanno crescere».
Una riflessione che si allarga anche al ruolo dell’artista nella società contemporanea, evocato dalla figura del pifferaio come antico teatrante viaggiante.

