Che ruolo può e deve avere l’intelligenza artificiale nel processo, sia in ambito civile che penale? È una domanda tutt’altro che teorica, che tocca già oggi il lavoro quotidiano di avvocati, magistrati e operatori della giustizia. A questo tema, delicato e sempre più attuale, è dedicato l’incontro pubblico in programma giovedì 16 gennaio 2026, a partire dalle 14.30, nella sala consiliare del Comune di Bari, organizzato dal Movimento Forense.

L’appuntamento, dal titolo “L’impatto della AI nel processo: dialettica tra norma e giurisprudenza”, promosso dal Movimento Forense di Bari, si inserisce nel calendario delle iniziative per i dieci anni di attività del movimento sul territorio.

Un confronto tra diritto, tecnologia e garanzie

L’obiettivo dichiarato è quello di affrontare, tra addetti ai lavori, le implicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nei procedimenti giudiziari: dall’uso degli algoritmi nel supporto alle decisioni, fino ai rischi legati all’automazione, alla trasparenza e alla tutela dei diritti fondamentali.

Il convegno si articolerà in due moduli, civile e penale, per offrire una lettura completa dell’impatto dell’AI sui diversi ambiti della giurisdizione. A moderare i lavori saranno professionisti con esperienza diretta nelle istituzioni forensi, chiamati a tenere insieme innovazione tecnologica ed etica della professione.

Saluti istituzionali e relatori di rilievo

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco di Bari Vito Leccese, del presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco, della presidente di Cassa Forense Maria Annunziata e del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Salvatore D’Aluiso.

Nel modulo civile, moderato dall’avvocata Serena Triggiani, interverranno, tra gli altri, l’avvocato Antonio La Lumia e il dottor Luca Caputo.

Il modulo penale, moderato dall’avvocato Flavio Luigi Romito, vedrà il confronto tra l’avvocata Elisa Demma, il dottor Giuseppe Ronzino e l’avvocato Marco Scillitani.

Una sfida che riguarda il futuro della giustizia

L’incontro si propone come un momento di riflessione concreta, lontano da entusiasmi acritici ma anche da chiusure difensive. L’intelligenza artificiale, se usata senza regole, può alterare gli equilibri del processo; se governata con competenza e responsabilità, può invece diventare uno strumento di supporto, efficienza e razionalizzazione.

Per questo il confronto di Bari si annuncia come un passaggio importante nel dibattito nazionale, chiamando la comunità giuridica a interrogarsi su come tenere insieme innovazione tecnologica, garanzie costituzionali e centralità della persona nel processo.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Leggi le notizie nazionali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.