Un affresco vivido, ironico e profondamente umano degli ultimi cinquant’anni di vita teatrale barese e nazionale: è questo il cuore di Del teatro quisquilie bazzecole pinzillacchere, il nuovo libro di Pasquale Bellini, pubblicato da S4M Edizioni, che sarà presentato venerdì 21 novembre alle 17.30 nel foyer del Teatro Piccinni di Bari. L’evento, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bari in collaborazione con il Comune di Bari e Puglia Culture, riunirà istituzioni, studiosi e protagonisti della scena culturale cittadina.

Un parterre d’eccezione per un osservatore del palcoscenico

Alla presentazione interverranno Paola Romano, assessora alle Culture del Comune di Bari; Michele Mirabella, regista, attore, conduttore e autore; Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture; Antonio Cicchelli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bari; e Alfonso Pisicchio, vice direttore dell’istituzione. Saranno presenti anche Giancarlo Chielli, già direttore dell’Accademia, ed Emanuele d’Angelo, docente di Storia dello Spettacolo.

La varietà e il prestigio degli ospiti confermano la centralità di Bellini nella storia recente del teatro pugliese, di cui è stato osservatore attento e protagonista silenzioso, capace di attraversare generazioni, trasformazioni e poetiche differenti.

Il libro: un “catalogo” di memorie, recensioni e incontri

Del teatro quisquilie bazzecole pinzillacchere si offre come un catalogo personale, un atlante sentimentale in cui l’autore raccoglie frammenti di un archivio sterminato: oltre quattromila testi tra ricordi, recensioni, appunti critici e incontri con artisti e spettacoli. Il volume diventa così un’autobiografia laterale, filtrata dalla lente privilegiata del palcoscenico — “luogo in cui tutto accade e tutto, infine, tace”, come ricorda Shakespeare — e intrecciata alla storia culturale della città di Bari.

Bellini, definito in copertina “un Don Giovanni seduttore di illusioni invecchiato in teatro”, ripercorre con sguardo ironico e lucidissimo mezzo secolo di scena, restituendo al lettore la vitalità, le contraddizioni, le rivoluzioni e le piccole epifanie che il teatro ha saputo produrre.

L’autore: una vita tra studi, critica e insegnamento

Nato a Bari nel 1947, Pasquale Bellini si forma nel teatro universitario sperimentale degli anni Sessanta (CUT/Bari). Laureato in Lettere con una tesi sul teatro surrealista di García Lorca — poi pubblicata — insegna nei licei prima di approdare all’Accademia di Belle Arti di Bari, dove dal 1978 diventa docente di Storia dello Spettacolo e di cui sarà direttore dal 2005 al 2012.

Critico teatrale della Gazzetta del Mezzogiorno dal 1982, Bellini ha collaborato con riviste come Sipario e Papirorosa, con i Quaderni del CUT e con Rai in programmi quali Palcoscenico e Applausi. Ha firmato numerose pubblicazioni, da Carte di Teatro (2001) ad Attraverso il teatro (2004), fino a Il miglio dei Teatri di Bari (2024), e fa parte di giurie nazionali di premi teatrali e di drammaturgia.

Un appuntamento per chi ama la scena

La presentazione al Teatro Piccinni rappresenta non solo un tributo alla carriera di Bellini, ma anche un momento di riflessione sul ruolo del teatro come specchio e motore della vita culturale di una comunità. Un’occasione per attraversare, insieme all’autore, un mezzo secolo di passioni, illusioni, spettacoli e memorie che continuano a nutrire la storia teatrale della città e del Paese.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.