Mercoledì 5 novembre 2025, alle ore 18:00, la Libreria Svoltastorie di Bari ospiterà un incontro per chi desidera comprendere una delle sottoculture più disturbanti e discusse dell’epoca digitale. Verrà infatti presentato il libro Incel in una stanza – Il cinema dei maschi brutti, soli e cattivi (Shatter Edizioni), firmato da Massimiliano Martiradonna e Mirco Moretti (alias Dikotomiko), che dialogheranno con Carlotta Susca, docente del DAMS dell’Università degli Studi di Bari.

Il saggio, lucido e provocatorio, si addentra nel mondo degli incel – acronimo di Involuntary Celibate – uomini che si definiscono “celibi involontari”, confinati in una solitudine rabbiosa che trova sfogo nei meandri del web, tra forum come Reddit e 4chan. Una subcultura che intreccia misoginia, vittimismo e frustrazione sessuale, generando un immaginario virulento ma, per certi versi, affascinante dal punto di vista narrativo e cinematografico.

Dikotomiko utilizza la lente del cinema per leggere questa tensione. Da Taxi Driver a Joker, da Fight Club all’episodio USS Callister di Black Mirror, il volume costruisce una mappa dei “maschi brutti, soli e cattivi” che popolano l’immaginario filmico contemporaneo. Personaggi inquieti, risentiti, ai margini, che diventano – consapevolmente o meno – miti perversi della mascolinità in crisi.

Con un linguaggio che alterna critica, citazione e storytelling, il libro riflette su come la rappresentazione della rabbia maschile sia cambiata nel tempo, ma anche su quanto essa continui a esercitare un fascino oscuro sulle nuove generazioni.

L’incontro barese sarà anche un momento di confronto aperto a docenti, studenti e operatori che lavorano con adolescenti e giovani adulti. L’obiettivo è stimolare un dialogo intergenerazionale sulle identità di genere e sul modo in cui la cultura digitale modella le relazioni, la percezione del sé e i miti della virilità.

Incel in una stanza si propone dunque come un testo necessario per leggere le derive e i simboli della solitudine maschile contemporanea. Senza moralismi né semplificazioni, Dikotomiko costruisce un atlante critico dell’incel, capace di tenere insieme cultura pop, internet, violenza simbolica e fragilità identitaria.

Un appuntamento imperdibile per chi vuole capire non solo cosa si nasconde dietro lo schermo, ma anche come il cinema continui a raccontare – e a mettere in crisi – le ombre della mascolinità.

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ViviBari
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