Dopo mesi di silenzio, Luigi De Laurentiis è tornato a parlare pubblicamente del futuro del Bari. Lo ha fatto ieri, 18 dicembre, nel corso di una conferenza stampa attesa da tifosi e addetti ai lavori, nella quale il presidente biancorosso ha affrontato senza giri di parole il tema più delicato: la cessione della società.

Una scelta che De Laurentiis ha definito ormai inevitabile, alla luce delle regole che vietano la presenza di due squadre nella stessa categoria riconducibili alla medesima proprietà. Un nodo strutturale che, in caso di ritorno del Bari in Serie A, renderebbe incompatibile la doppia gestione con il Napoli.

«Voglio dare il Bari in mani solide»

Il presidente ha confermato che il percorso verso la vendita è già avviato. «Negli ultimi tempi sto dialogando con due realtà che si sono interessate al Bari», ha spiegato, chiarendo che si tratta di gruppi stranieri, attratti dal calcio italiano e dal potenziale della piazza barese.

De Laurentiis ha parlato di una fase ancora preliminare, fatta di conoscenza reciproca. «È un momento di dialogo, in cui io sto conoscendo queste realtà e loro stanno conoscendo il Bari», ha sottolineato, evidenziando come la prudenza sia una scelta obbligata. «Il rischio fa parte di questo mestiere, è un rischio costante. Preferisco rischiare per dare il Bari in mani solide, piuttosto che affidarlo a mani non solide».

Sui dettagli delle trattative, il presidente ha ribadito l’esistenza di patti di riservatezza, che impediscono di entrare nel merito dei nomi o delle cifre. Ma il messaggio politico-sportivo è chiaro: il Bari è sul mercato.

Una svolta attesa dalla piazza

Le parole di De Laurentiis arrivano in un momento di forte disaffezione del pubblico. Lo stadio San Nicola, sempre più vuoto, è il segnale evidente di una tifoseria stanca, segnata da stagioni interlocutorie e da un progetto sportivo percepito come senza reali ambizioni di crescita.

La conferma della volontà di cedere il club rappresenta, per molti tifosi, una possibile svolta, l’apertura di una nuova fase in cui tornare a immaginare un Bari competitivo, strutturato e finalmente libero da vincoli esterni.

La speranza è che l’ingresso di un investitore solido e ambizioso possa restituire entusiasmo, visione e progettualità, elementi indispensabili per riportare il Bari stabilmente ai vertici del calcio italiano.

Fiducia, ma con cautela

Resta ora da capire quali saranno i tempi e soprattutto la qualità del progetto che accompagnerà l’eventuale passaggio di proprietà. La piazza barese, scottata da esperienze passate, guarda con attenzione e prudenza, ma anche con una rinnovata fiducia.

Perché se è vero che il presente continua a essere complicato, è altrettanto vero che il futuro del Bari passa inevitabilmente da qui: dalla cessione del club e dalla possibilità di tornare ad ambire, senza più alibi, alla Serie A.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.