Paolo Panaro propone alcuni estratti da «Bestie e altri animali» di Aldo Palazzeschi e altri materiali letterari sparsi e meno conosciuti di epoche diverse per la rassegna «Incroci», appendice di «Teatro Studio 2025» della Compagnia Diaghilev realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari.

L’appuntamento è per sabato 31 maggio (ore 21) e domenica 1 giugno (ore 20), nell’Auditorium Vallisa di Bari, dove l’attore, drammaturgo e regista barese porta in scena una irriverente parodia dei bestiari medievali.

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Nel presentare allo spettatore il carattere e la morfologia di alcuni animali, Panaro finisce per descrivere la condizione umana. I racconti scelti descrivono, infatti, i più esilaranti difetti umani basati sulle favole che hanno per protagonisti, per l’appunto, gli animali. Un genere che ha incontrato molta attenzione nella produzione letteraria di ogni tempo.

E che Panaro affronta con un’originale scrittura partendo da alcune storie scaturite dal genio di Palazzeschi, definito giustamente l’Esopo della modernità. Ironia e sarcasmo traboccano da ogni parola in un’interpretazione che vuole rivendicare l’assoluta finalità morale e poetica della malizia e della furberia in teatro.

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