Il passo falso esterno contro la Carrarese ha aperto una fase delicata in casa Bari, con valutazioni in corso sia sul piano tecnico sia su quello dirigenziale. La sconfitta, unita alle parole pronunciate nel post partita dall’allenatore Vincenzo Vivarini, ha contribuito ad alimentare un clima di incertezza.
Nel commentare il momento della squadra, il tecnico ha fatto riferimento al mercato definendolo “una guerra”, lasciando emergere un disagio già manifestato nei giorni precedenti rispetto a una campagna trasferimenti giudicata insufficiente. Dichiarazioni che, secondo quanto filtra, non sarebbero passate inosservate ai vertici societari.
Incontro tra società e area sportiva
Nelle ore successive alla gara si sarebbe tenuto un confronto tra il presidente Luigi De Laurentiis e l’area tecnica, presente anche allo stadio di Carrara. Un incontro interpretato come un primo momento di verifica generale, senza decisioni ufficiali comunicate ma con riflessioni approfondite sull’andamento della stagione.
Il rendimento della squadra – 4 punti raccolti in 7 partite sotto la guida di Vivarini – ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla tenuta del progetto. In discussione non ci sarebbe soltanto la posizione dell’allenatore, ma anche quella del direttore sportivo Giuseppe Magalini, il cui operato potrebbe essere oggetto di revisione.
Ipotesi riorganizzazione interna
Tra gli scenari valutati, circola l’ipotesi di una riorganizzazione dell’area sportiva con un ruolo centrale per Valerio Di Cesare, che potrebbe assumere maggiori responsabilità nella gestione del mercato di gennaio. Al momento, si tratta di ipotesi non confermate.
Longo osservato speciale
A rafforzare le indiscrezioni è stata la presenza di Moreno Longo sugli spalti dello stadio dei Marmi. L’allenatore piemontese, ancora legato contrattualmente al Bari e protagonista della passata stagione chiusa al nono posto, rappresenterebbe una soluzione immediatamente percorribile in caso di cambio in panchina.
Appare invece più fredda la pista che porta a Fabio Caserta, mentre l’ingaggio di un nuovo allenatore esterno viene considerato poco realistico per motivi economici.
Con la squadra attualmente al terzultimo posto con 17 punti in 19 giornate, il Bari si trova davanti a un passaggio cruciale. Le prossime ore potrebbero chiarire se la sconfitta di Carrara resterà un episodio isolato o segnerà l’inizio di un cambiamento più profondo.

