Un dittico, composto da due monologhi, che sul palco del Teatro Kismet di Bari si dispiega in un abbraccio tra i linguaggi artistici. L’evocativo spettacolo Madre, coproduzione Teatro delle Albe e Ravenna Teatro, arriva su palcoscenico dell’Opificio per le arti barese sabato 9 marzo alle ore 21 e domenica 10 marzo alle ore 18 per la Stagione ‘Bagliori’, a cura di Teresa Ludovico.
Madre ci racconta, con un linguaggio che è commistione tra italiano e dialetto romagnolo, di un figlio e una mamma contadina: lei è caduta dentro un pozzo. Per disattenzione? Per follia? Per scelta? Un racconto che si dispiega attraverso la voce di Ermanna Montanari, le note di Daniele Roccato e i disegni realizzati in scena con il gessetto bianco da Stefano Ricci.
Un poemetto scenico scritto da Marco Martinelli che svela l’incubo di una tecnologia che “anziché aiutare con discrezione l’umanità – raccontano gli artisti – si pone come arrogante e distruttrice, capace di devastare equilibri millenari”.
Sabato 9 marzo nel foyer è presente lo stand dell’associazione culturale Un panda sulla luna, che gestisce anche una libreria a Terlizzi: uno spazio dove gli spettatori potranno acquistare e ricevere consigli sul prossimo libro da leggere.
Domenica 10 marzo si rinnova l’appuntamento con Lo Spettatore critico: gli artisti incontreranno nel foyer il pubblico insieme alla direttrice artistica di Teatri di Bari, Teresa Ludovico.
