La ASL di Bari conquista 10 Bollini Rosa per il biennio 2026-2027, uno in più rispetto al ciclo precedente, grazie alla qualità e all’ampiezza dei percorsi dedicati alla salute femminile attivi nei suoi cinque ospedali. Il prestigioso riconoscimento arriva da Fondazione Onda ETS, che oggi a Roma – nel corso della cerimonia ospitata presso il Ministero della Salute – ha premiato 370 strutture in tutta Italia impegnate nella prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere. A rappresentare l’azienda sanitaria barese era la direttrice sanitaria Rosella Squicciarini.

Il risultato certifica l’elevato standard delle strutture e segna il miglioramento di due presìdi in particolare: l’Ospedale San Paolo e l’Ospedale San Giacomo di Monopoli, entrambi passati da 2 a 3 Bollini, raggiungendo così il punteggio massimo. A seguire, l’Ospedale della Murgia conferma 2 Bollini, mentre gli ospedali Di Venere e Umberto I di Corato ottengono 1 Bollino ciascuno.

«La crescita della ASL – dichiara il direttore generale Luigi Fruscio – certifica la qualità dei percorsi assistenziali e l’impegno costante nella personalizzazione delle cure, soprattutto nelle aree cliniche che più incidono sulla salute femminile. Il lavoro svolto in questi anni è frutto dell’attenzione che tutti i professionisti della ASL di Bari dedicano al tema: attenzione che sta producendo risultati concreti per le nostre comunità».

Nel percorso di valutazione, Fondazione Onda ha preso in esame 18 specialità cliniche, con l’aggiunta per questa edizione di Oftalmologia e Medicina del Dolore e la reintroduzione della Pediatria, ampliando lo sguardo sui bisogni di salute lungo tutte le fasi della vita.

«Il riconoscimento di Onda – ha commentato Squicciarini – racconta l’impegno quotidiano delle nostre équipe e la capacità dell’azienda di sviluppare percorsi realmente orientati al genere. Continueremo a lavorare per ambienti accoglienti, sicuri e attenti alle differenze, garantendo alle donne di ogni età servizi adeguati e di qualità».

Il risultato premia una strategia aziendale ormai consolidata: la ASL Bari è da anni in prima linea nella promozione della medicina di genere, attraverso percorsi clinici strutturati e scelte organizzative mirate. L’adozione stabile del bilancio di genere consente di programmare servizi equi, leggere i bisogni delle donne e orientare le decisioni in modo inclusivo. Parallelamente, l’azienda ha sviluppato sistemi integrati per il contrasto alla violenza di genere, dalle reti di accoglienza protetta ai protocolli operativi, fino alla formazione continua del personale.

A questo impegno si affianca la valorizzazione della leadership femminile all’interno dell’organizzazione, con un numero crescente di professioniste alla guida di Dipartimenti, Strutture Complesse e Unità Operative. Una governance che coniuga competenza, visione e attenzione ai bisogni delle pazienti, contribuendo a rendere la sanità pubblica sempre più vicina, inclusiva e orientata al futuro.

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By Redazione Salute e Sanità

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