La Regione Puglia rilancia il proprio impegno nel contrasto alle mafie con la seconda edizione dei Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale, un programma che punta sulla prevenzione, sull’educazione e sulla partecipazione attiva delle giovani generazioni. L’intervento prevede un investimento complessivo di 6 milioni di euro, finanziato attraverso il Programma Regionale Puglia 2021–2027, Priorità 8 “Welfare e Salute”.
L’obiettivo è rafforzare il contrasto non repressivo alla criminalità organizzata, intervenendo nei contesti territoriali più fragili e ad alta esposizione al rischio di devianza giovanile. I destinatari delle azioni sono ragazze e ragazzi tra i 14 e i 25 anni, provenienti da aree caratterizzate da criticità socio-economiche e da una forte pressione criminale.
Educazione alla legalità e protagonismo giovanile
Il programma, promosso dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale, si inserisce nel solco tracciato dalla legge regionale n. 14/2019, che definisce il quadro normativo pugliese per la promozione della legalità, della regolarità amministrativa e della responsabilità sociale.
L’Avviso pubblico è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, anche in forma associata, chiamati a progettare percorsi capaci di stimolare la partecipazione dei giovani alla vita delle istituzioni e delle comunità locali. Le attività potranno spaziare dall’educazione civica alla comunicazione sociale, dal teatro al cinema, dal giornalismo alla radio, fino all’arte pubblica, all’educazione ambientale e all’agricoltura sociale.
Ogni progetto potrà ottenere un finanziamento fino a 200 mila euro, per la realizzazione di interventi biennali che coinvolgano almeno 40 beneficiari, attraverso laboratori educativi, formativi e culturali.
Decaro: «Seminiamo anticorpi di legalità»
Durante la conferenza stampa di presentazione, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha sottolineato il valore strategico dell’antimafia sociale come strumento di costruzione collettiva:
«Le mafie si combattono anche con le denunce, ma soprattutto creando comunità consapevoli che scelgono da che parte stare. Servono opportunità concrete per i giovani, perché è lì che si decide il futuro di un territorio».
Decaro ha ribadito come la vera “opera pubblica” sia la costruzione di una comunità solida, capace di riconoscere il pericolo dell’illegalità e di creare argini sociali nei quartieri più esposti, valorizzando anche i beni confiscati alle mafie come luoghi di energia positiva e partecipazione.
«La mafia è più pericolosa quando tace e si normalizza – ha aggiunto –. Per questo dobbiamo contrapporre al rumore degli spari la forza della cultura, della musica, dell’arte e del lavoro. I Cantieri di antimafia sociale servono a diffondere anticorpi di legalità sul territorio».
Miglietta: «La prevenzione passa da cultura e inclusione»
Per l’assessora regionale alla Legalità e Antimafia sociale, Silvia Miglietta, il programma rappresenta una scelta chiara di prevenzione strutturale:
«Vogliamo sradicare le culture mafiose intervenendo là dove nascono disuguaglianze, povertà educativa e senso di abbandono. I giovani devono diventare protagonisti attivi di percorsi che restituiscano fiducia nelle istituzioni e possibilità concrete di futuro».
Secondo Miglietta, la sicurezza non si costruisce con la sola repressione, ma attraverso educazione, inclusione e giustizia sociale: «La legalità è un processo sociale, non un semplice apparato sanzionatorio. Investire sui giovani significa spezzare la narrazione mafiosa del potere facile e sostituirla con quella della responsabilità e della dignità».
Con i Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale, la Regione Puglia rafforza così una visione di lungo periodo, che mette al centro i territori, le comunità e le nuove generazioni come veri protagonisti del cambiamento.

