Il festival internazionale di musica antica Anima Mea, diretto da Gioacchino De Padova, riprende la propria programmazione itinerante con due nuovi appuntamenti che mettono al centro il dialogo tra le scuole barocche veneziana e toscana.
Venerdì 14 novembre (ore 20.30, Chiesa di Santa Scolastica, Bari) e sabato 15 novembre (ore 18.30, Scuderie del Castello, Sannicandro di Bari) sarà protagonista l’Ensemble Baroque Lumina, formazione fiorentina specializzata nella prassi esecutiva storicamente informata.
Il concerto, intitolato «Tra questi colli», vedrà impegnati Rossana Bertini ed Elena Cecchi Fedi (soprani), Alfredo Bernardini (oboe), Rebeca Ferri (violoncello), Andrea Benucci (arciliuto e tiorbe), Anna Clemente (organo) e Giacomo Benedetti (clavicembalo e concertazione). Un organico di eccellenza che condurrà il pubblico in un percorso sonoro tra Venezia e Firenze, due dei poli più vitali della musica italiana del Settecento.
Venezia e Toscana, due anime del Barocco italiano
Il programma intreccia pagine di Antonio Lotti e Antonio Vivaldi, figure centrali della scuola veneziana, la cui influenza travalicò i confini italiani per ispirare giganti come Bach e Händel. Accanto a loro, spiccano le Sonate da camera V e VI di Domenico Maria Dreyer, oboista fiorentino di origini tedesche che collaborò con Vivaldi a Venezia: un esempio emblematico di come le due scuole si siano continuamente fecondate a vicenda.
Un altro legame con l’ambiente veneziano è rappresentato da Girolamo Venier, virtuoso del mandolino, del quale si ascolterà la Sonatina per mandolino e basso continuo, testimonianza della straordinaria ricchezza timbrica e tecnica di questo strumento nel primo Settecento.
Sul versante toscano, il concerto rende omaggio ad Azzolino Bernardino della Ciaia, organista e clavicembalista senese, autore della III Toccata per clavicembalo solo, pagina di grande estro e brillantezza. A chiudere idealmente il programma sarà la cantata «Tra questi colli ameni e belli» di Francesco Bartolomeo Conti, tiorbista e compositore fiorentino di fama europea, attivo alla corte di Vienna e ammirato da Bach e Händel per l’originalità del suo linguaggio.
Un festival di respiro internazionale
Sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dai Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, con il patrocinio di Rai Puglia, il festival Anima Mea 2025 conferma la propria vocazione internazionale: 20 concerti in programma fino all’11 dicembre tra Bari, Andria, Bisceglie, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, per un totale di 10 produzioni che coinvolgeranno 46 artisti provenienti da 12 regioni d’Europa e d’America.
Un’occasione unica per riscoprire la ricchezza e la modernità della musica barocca italiana, in un dialogo tra tradizione e interpretazione contemporanea che continua a parlare al presente.

