La Fondazione Tatarella ospita un nuovo appuntamento della rassegna Incontri d’Autore con la presentazione del libro di Alessandro Campi “Una esecuzione memorabile: Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile” (Le Lettere). L’incontro si terrà giovedì 30 ottobre 2025, alle ore 18.00, nella Biblioteca della Fondazione Tatarella in via Piccinni 97 a Bari.
L’autore, Alessandro Campi, professore di Scienza politica all’Università di Perugia e direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, dialogherà con Angiola Filipponio Tatarella, professoressa ordinaria all’Università degli Studi di Bari, e con il giornalista Michele De Feudis. A introdurre la serata sarà Fabrizio Tatarella, vicepresidente vicario della Fondazione.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma culturale della Fondazione Tatarella, che da anni promuove incontri e dibattiti dedicati alla storia, alla politica e al pensiero contemporaneo, in collaborazione con la Regione Puglia e con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Il libro e il “caso Gentile”
Nel suo saggio, Campi offre una riflessione lucida e documentata sulla figura di Giovanni Gentile, filosofo dell’attualismo e protagonista della cultura italiana del Novecento. L’autore affronta il “caso Gentile” da una prospettiva nuova: non tanto come un mistero poliziesco o un enigma irrisolto della storia italiana, ma come un episodio simbolico e rivelatore della complessità morale, politica e culturale dell’Italia nella guerra civile.
Il dibattito storiografico sull’assassinio del filosofo, avvenuto il 15 aprile 1944, si è spesso concentrato sull’identità degli esecutori e dei mandanti. Campi, invece, sposta lo sguardo sulle ragioni profonde che spinsero Gentile, dopo l’8 settembre 1943, ad aderire alla Repubblica sociale italiana: motivazioni ideali, culturali e biografiche che segnarono la sua fine come un martirio consapevole e inevitabile.
L’autore esplora le implicazioni politiche, simboliche e filosofiche della morte del pensatore, definendola – con un richiamo a Machiavelli – “una esecuzione memorabile”: un evento che rappresenta il tributo di sangue pagato nel passaggio dall’Italia fascista a quella antifascista. Una morte che, oltre a segnare uno spartiacque nella storia nazionale, continua ancora oggi a interrogare la memoria collettiva e la coscienza civile del Paese.
L’autore
Alessandro Campi (1961) è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Perugia, dove insegna Scienza politica e Relazioni internazionali. Dirige il trimestrale Rivista di Politica ed è editorialista de Il Messaggero e Il Mattino, oltre che commentatore televisivo e radiofonico.
Tra le sue opere più recenti figurano Trasformazioni della politica (Rubbettino, 2022), Il fantasma della nazione. Per una critica del sovranismo (Marsilio, 2023), Machiavel imaginaire (Spartacus, 2023, con Frédérique Dubard) e Machiavelliana. Immagini, percorsi, interpretazioni (Rubbettino, 2024). Il suo ultimo lavoro, Las máscaras de Maquiavelo. Quinientos años de imágenes y retratos (Sequitur, 2025), conferma l’ampiezza del suo impegno di studioso e divulgatore delle idee politiche europee.

