Bari si prepara ad accogliere “METADIETRO”, il nuovo progetto teatrale del duo Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in scena al Teatro Kismet sabato 21 febbraio alle ore 21 e domenica 22 febbraio alle ore 18, nell’ambito della stagione Rinascenza.
Un ennesimo espatrio tra volontà e relazioni
Dopo il successo di “Hybris” (stagione teatrale 2022-23), Rezza torna sul palco con un testo originale ispirato agli habitat scenici di Mastrella. Lo spettatore si trova immerso in un mondo in cui il protagonista, un ammiraglio blu elettrico interpretato dallo stesso Rezza, cerca di guidare la sua nave tra ossessioni di mercato e logiche personali che accecano l’equipaggio.
«La salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee – raccontano Rezza e Mastrella –. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo. Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti».
Lo spazio scenico come organismo vivo
Insieme a Rezza, in scena c’è Daniele Cavaioli. La nave, cuore narrativo dello spettacolo, diventa un organismo instabile, attraversato da interessi e dinamiche che mettono in discussione l’idea stessa di responsabilità individuale. Nessuno è completamente colpevole, e nessuno completamente innocente: la volontà si allontana dai suoi custodi, generando un mondo ambiguo e instabile.
L’habitat scenico ideato da Flavia Mastrella non si limita a fare da sfondo: è un vero e proprio corpo architettonico che condiziona movimenti, parole e percezioni, trasformando lo spazio in una macchina di sollecitazioni visive e sensoriali, in cui spettatore e attori sono immersi in un flusso continuo di immagini, suoni e tensioni emotive.
Appuntamento a Bari
“METADIETRO” va in scena al Teatro Kismet, Strada San Giorgio Martire 22f, sabato 21 febbraio ore 21 e domenica 22 febbraio ore 18, portando in scena la poetica unica di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, capace di coniugare teatro, installazione scenica e riflessione sulla natura umana.

