La stagione dell’AGIMUS a Mola di Bari si apre a un’incursione nella prosa con uno degli spettacoli più amati della tradizione teatrale: “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare.
L’appuntamento è fissato per sabato 21 febbraio, alle ore 20.45, al Teatro van Westerhout, dove la compagnia Margot Theatre porterà in scena una rilettura immersiva e visionaria del capolavoro shakespeariano.
Un bosco incantato che avvolge la platea
Diretto e adattato da Valentina Cognatti, lo spettacolo promette di trasformare il teatro in una foresta pulsante, in cui il confine tra sogno e realtà si dissolve progressivamente. La scenografia immersiva firmata da Michelangelo Raponi costruisce un ambiente avvolgente, tra rami, ombre e suggestioni luminose che accompagnano le vicende dei quattro giovani amanti, vittime di incantesimi e fraintendimenti.
Nel cuore della scena si agitano Oberon e Titania, sovrani delle fate, insieme al dispettoso Puck: figure istintive e selvatiche che incarnano la forza primordiale del desiderio. Accanto al mondo fatato si sviluppa quello irresistibilmente comico della compagnia di artigiani-attori impegnati a preparare uno spettacolo per le nozze del duca di Atene, regalando momenti di metateatro e ironia.
Musica e costumi: un’esperienza sensoriale
Elemento distintivo dell’allestimento è la presenza delle musiche dal vivo eseguite al pianoforte da Sara Ferrandino e Federico De Antoni, chiamati a sottolineare tensioni, incanti e contrasti emotivi. I costumi fantastici di Fiorella Mezzetti contribuiscono a delineare un universo visivo sorprendente, sospeso tra fiaba e inquietudine.
Sul palco si alterneranno Cristiano Arsì, Serena Borelli, Andrea Carpiceci, Gabriel Durastanti, Martina Grandin, Eleonora Mancini, Alessandro Moser, Alice Staccioli, Luca Morciano e lo stesso Raponi, in un intreccio corale che restituisce la ricchezza dei personaggi shakespeariani.
Il “Sogno” come metafora del teatro
Tra le opere del Bardo, il “Sogno” è forse quella che più di ogni altra intreccia magia, equivoco e riflessione sull’arte scenica. Le fughe nel bosco, le trasformazioni grottesche e le messe in scena sgangherate degli artigiani diventano metafora del potere metamorfico del teatro, capace di piegare la realtà al desiderio e sciogliere i drammi in una danza notturna di meraviglia.
L’allestimento di Margot Theatre punta proprio a restituire questa dimensione altra: un viaggio teatrale in cui luci, suoni e movimento dialogano per creare un mondo incantato ma profondamente contemporaneo.
Un appuntamento che si annuncia come uno dei momenti più suggestivi della stagione AGIMUS, pensato per chi desidera lasciarsi attraversare dalla magia del palcoscenico e riscoprire, almeno per una notte, la forza visionaria del sogno.

