I tempi di affitto in Italia sono scesi del 40% rispetto al periodo pre-pandemia, passando da 4,3 a 2,6 mesi. Nelle grandi città del Sud, come Bari, i tempi si sono più che dimezzati (-52%).
Milano e Bologna si attestano su 2,2 e 2,1 mesi, confermando una riduzione generale delle tempistiche di locazione.
Negli ultimi anni, i tempi di affitto in Italia hanno subito una drastica riduzione, con una diminuzione di oltre il 40% rispetto al periodo pre-pandemia. Prima del 2020, infatti, il tempo medio necessario per affittare un immobile era di circa 4,3 mesi, mentre oggi si è ridotto a 2,6 mesi.
Questo fenomeno di accelerazione del mercato è particolarmente evidente nelle grandi città del Sud Italia. Un esempio lampante è Bari, dove i tempi di locazione si sono più che dimezzati, passando da 4,4 mesi a soli 2,1 mesi, segnando un calo del 52%. Il capoluogo pugliese, insieme a Napoli e Bologna, si distingue per essere una delle località italiane dove il processo di affitto avviene più rapidamente.
Questi dati emergono da un’analisi condotta da Immobiliare.it Insights, la divisione del gruppo Immobiliare.it specializzata nell’uso dei big data e della market intelligence per il settore immobiliare. Lo studio ha esaminato i tempi di locazione in Italia e nelle principali città del Paese dal 2019 a oggi, evidenziando una tendenza alla contrazione dei tempi di permanenza degli immobili sul mercato.
A Milano e Bologna, le tempistiche si attestano su livelli molto vicini. Nel capoluogo lombardo, un immobile in affitto esce dal mercato in media dopo 2,2 mesi, con una riduzione del 35% rispetto ai tempi pre-pandemia. Bologna, invece, con 2,1 mesi di attesa media, registra una diminuzione del 34%. Entrambe le città mostrano dunque un mercato delle locazioni molto dinamico, in linea con il trend nazionale che vede una crescente rapidità nei processi di affitto.
