Tre uomini, tre destini, tre riflettori accesi su vite sospese tra passato e futuro. Nasce così “Vite in controluce”, la nuova rassegna teatrale promossa da AncheCinema, in collaborazione con il Comune di Acquaviva delle Fonti, in programma al Teatro Comunale Luciani. Un percorso articolato in tre appuntamenti che intrecciano teatro civile, musica e narrazione, trasformando la scena in uno spazio di memoria e identità.
29 marzo – Bossolo di e con Antonio Palumbo
Domenica 29 marzo alle ore 19.00 si parte con “Bossolo”, scritto, diretto e interpretato da Antonio Palumbo. Ambientato nel borgo antico di Bari, lo spettacolo racconta l’epilogo dell’esistenza di un boss di mezz’età, un uomo del Sud costretto su una sedia a rotelle che, forse per la prima volta, si trova a fare i conti con se stesso.
È una storia che affonda nelle radici di una malavita “romantica”, distante e in contrasto con quella contemporanea, e che conduce lo spettatore verso un intenso colpo di scena finale. Palumbo, regista e autore pluripremiato, ha firmato opere come Varichina – La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis, presentato al Biografilm e candidato ai Nastri d’Argento, e il film Nicola, Cozze Kebab e Coca Cola, vincitore al SIFF 2022.
26 aprile – Enoch Arden
Domenica 26 aprile alle ore 19.00 spazio al melologo “Enoch Arden”, per voce recitante e pianoforte, con Andrea Savoia e il maestro Paolo Luiso.
Tratto dal poema di Alfred Tennyson (1864), musicato da Richard Strauss su traduzione tedesca di A. Strodtmann e proposto in italiano nella versione di Pietro De Luigi, racconta la vicenda di un marinaio che, dopo anni di assenza, torna al proprio paese scoprendo che la famiglia ha imparato a vivere senza di lui. Un’opera intensa, sospesa tra parola e musica, che esplora il tempo perduto e le scelte irrevocabili.
14 maggio – A modo mio – Raccontando Lucio Dalla
Giovedì 14 maggio alle ore 20.30 la rassegna si chiude con “A modo mio – Raccontando Lucio Dalla tra aneddoti e canzoni”, scritto e interpretato da Gabriele Granito, con Enzo Martini (voce, piano e sax), Michele Montanaro (batteria) e Antonio Tancredi (basso e chitarre).
Lo spettacolo immagina un’intervista al giovane Lucio Dalla, ambientata nell’estate del 1966 sul Gargano, dopo una delusione sanremese. Da questo spunto nasce un viaggio narrativo e musicale tra i capolavori e la vita privata del cantautore, costruito su ricerche, testimonianze e letture inedite. Un racconto che svela la nascita della sua “maschera iconica” e del percorso straordinario che lo avrebbe reso uno degli artisti più amati della musica italiana.

