Sarà un’intera giornata dedicata alla memoria e all’impegno civile di Giulia Monteleone, docente appassionata e pioniera dei temi dell’inclusione sociale, scomparsa sei anni fa, quella di mercoledì 1° ottobre a Conversano.

Alle ore 12.00, infatti, si terrà la Cerimonia di intitolazione dell’Istituto Professionale di Stato di Conversano a Giulia Monteleone (via Pantaleo 1), alla presenza del Vescovo di Conversano mons. Giuseppe Favale, della Dirigente scolastica e delle autorità locali.

Nel pomeriggio, alle ore 14.30, la Chiesa dei Paolotti (Seminario Arcivescovile, via dei Paolotti 7) ospiterà il convegno “La Scuola come fucina di cittadinanza: il progetto Immigrati: diritto alla salute ed equità sociale”, un evento pensato per raccontare e rilanciare un’esperienza didattica e sociale che ha lasciato un segno profondo nella comunità scolastica e sanitaria pugliese.

Il progetto e la sua portata internazionale

Il percorso, fortemente voluto dalla professoressa Monteleone e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Bari e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, ha offerto agli studenti dell’Istituto “De Lilla” di Conversano la possibilità di confrontarsi con i diritti costituzionali alla salute e all’uguaglianza.

Attraverso un lavoro di ricerca condotto direttamente negli studi dei medici di medicina generale e basato sulla Legge Regionale n. 32 del 2009 sull’accesso alle cure per gli immigrati, i ragazzi hanno potuto analizzare il tema della comunicazione tra pazienti migranti e operatori sanitari.

Il progetto ha avuto ampia eco: nel 2019 è stato presentato a Ginevra, presso il Palazzo delle Nazioni Unite, nell’ambito dell’evento internazionale Promising local practices for the enjoyment of the right to health by migrants, alla presenza del direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. La Puglia fu riconosciuta tra le quattro realtà europee con pratiche innovative di inclusione sanitaria.

Una testimonianza viva

«Questo progetto aveva diversi obiettivi – sottolinea Mariantonietta Monteduro, segretaria Omceo Bari – da un lato, valutare qualità dell’assistenza e accessibilità alle cure per i migranti, dall’altro coinvolgere gli studenti, ribadendo il ruolo cruciale di sanità e scuola nella difesa dei diritti umani. In un momento storico in cui tali diritti sono spesso minacciati, il messaggio e l’impegno di Giulia Monteleone sono più attuali che mai».

Le istituzioni al convegno

L’incontro sarà arricchito dagli interventi di numerose autorità del mondo istituzionale, sanitario e scolastico, tra cui: il Prefetto di Bari Francesco Russo, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Sindaco di Bari e della Città Metropolitana Vito Leccese, il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, il Sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Silipo, la Dirigente scolastica del Modugno–De Lilla Margherita Manghisi, il Vicepresidente FNOMCeO Giovanni Leoni, il Segretario Nazionale FIMMG Silvestro Scotti, insieme a rappresentanti delle sigle provinciali e regionali dei medici di famiglia.

Un’eredità che continua

La giornata del 1° ottobre non sarà soltanto un momento di commemorazione, ma il segno concreto di come l’eredità di Giulia Monteleone continui a vivere nella scuola, nelle istituzioni e nella società civile, come stimolo a costruire percorsi di cittadinanza attiva, inclusione e difesa dei diritti fondamentali.

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ViviBari
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