È partita anche a Bari la Global Game Jam, uno degli eventi più importanti al mondo dedicati allo sviluppo creativo di videogiochi e giochi interattivi. Per 48 ore consecutive, fino alle 17 di domenica 1° febbraio, le aule del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in via Edoardo Orabona, si trasformano in un laboratorio di idee, sperimentazione e collaborazione.
A organizzare l’edizione barese è il collettivo Games Invaders, che porta in città un appuntamento capace di coinvolgere sviluppatori, designer, artisti e appassionati provenienti da percorsi ed esperienze molto diverse, ma uniti dalla passione per il gioco e per l’interattività.
Un hackathon globale, un’anima collettiva
La Global Game Jam si svolge in contemporanea in centinaia di sedi sparse in tutto il mondo. Ogni evento segue lo stesso format: 48 ore no-stop per creare da zero un gioco funzionante — digitale o analogico — partendo da un tema comune, svelato solo all’inizio della maratona creativa. Per l’edizione 2026, la parola chiave scelta dagli organizzatori internazionali è “maschera”, concetto aperto a infinite interpretazioni narrative e visive.
Nessuna competizione, nessuna classifica e nessun premio finale: l’obiettivo non è vincere, ma creare insieme, condividere competenze e sperimentare nuove forme di linguaggio ludico.
Dallo sviluppo al suono, tutti intorno allo stesso tavolo
Durante l’evento, team improvvisati prendono forma sul momento. Game designer, programmatori, illustratori, musicisti, maker e semplici curiosi lavorano fianco a fianco, spesso conoscendosi per la prima volta proprio all’interno della jam. Il risultato è un’esperienza intensa e immersiva, che mette alla prova creatività, capacità di adattamento e spirito di gruppo.
Tra gli ospiti speciali di questa edizione figurano Beatrice Sgaravatto, game designer per Minime Differenze e Collective Interactive, e Francesco Sedda, in arte Rugerfred, autore di giochi da tavolo.
Un’esperienza che cresce anno dopo anno
La Global Game Jam barese arriva forte del successo dell’edizione precedente: nel 2025 hanno partecipato oltre cento persone, con la realizzazione finale di 19 giochi, tra cui tre giochi da tavolo. Un risultato che conferma la vivacità della scena ludica e creativa pugliese.
«La Global Game Jam è un evento di respiro internazionale che mette insieme persone di età e competenze diverse», spiega Lucia Siciliani, del collettivo Games Invaders. «Non si tratta di dimostrare chi è più bravo, ma di vivere un’esperienza condivisa, dove ognuno contribuisce con ciò che sa fare e impara dagli altri».
Fare rete in 48 ore
Sulla stessa linea anche Marco Testini, tra gli organizzatori dell’iniziativa: «Questa è la seconda Global Game Jam organizzata da Games Invaders. Il nostro obiettivo è creare connessioni tra mondi diversi: sviluppo, arte, musica, design. In sole 48 ore, persone che spesso non si conoscono riescono a costruire qualcosa insieme. È una sfida creativa, ma soprattutto umana».

