A Bari prende il via la prima edizione del BIFBA – Bari International Fest Bambin&Adolescenti*, in programma dal 12 al 15 novembre. Il festival, organizzato dalla Cooperativa Sociale I bambini di Truffaut sotto la direzione artistica di Giancarlo Visitilli, è interamente dedicato alle bambine, ai bambini e agli adolescenti, e propone un percorso attraverso quattro linguaggi artistici: teatro, danza, cinema e letteratura.

Realizzato in collaborazione con la Regione Puglia, il Comune di Bari, Puglia Culture, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Università “Aldo Moro” e l’ITSS Tommaso Fiore di Modugno, il festival intende offrire ai più giovani un’occasione di incontro con le arti come strumenti di riflessione, conoscenza e crescita.


Il tema: il desiderio come forza e interrogativo

Il tema scelto per questa prima edizione è il desiderio, analizzato come possibile spazio di libertà in un’epoca segnata dalla tecnica e dal consumo. A inaugurare il festival, domani al Teatro Piccinni alle 17.30, sarà una Lectio sul Desiderio tenuta da Matteo Saudino – professore, attivista e divulgatore conosciuto anche per il suo canale YouTube “BarbaSophia” – che proporrà al pubblico più giovane una riflessione filosofica sul senso e sulla funzione del desiderio nella contemporaneità.

“Viviamo in un tempo in cui tutto è misurabile e acquistabile”, spiega Saudino, “e in cui il desiderio rischia di perdere la propria potenza generativa. Ma può anche diventare un atto di resistenza, un gesto creativo e politico”. La conferenza aprirà un dialogo su come la filosofia, antica e contemporanea, abbia interrogato questa pulsione umana fondamentale.


Teatro e inclusione: “(H)amleto” al Piccinni

La giornata inaugurale proseguirà alle 20, sempre al Teatro Piccinni, con “(H)amleto”, uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Shakespeare e curato da Tonio De Nitto e Fabio Tinella. La produzione è firmata da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana.

L’L’opera rappresenta il punto di arrivo di una ricerca teatrale sulla disabilità e la rappresentazione del corpo non conforme, un percorso che mette in relazione performer con e senza disabilità nella rilettura della tragedia shakespeariana. L’Amleto di Factory diventa così un luogo di riflessione sull’identità e sull’esistenza, sulla necessità di “esserci” anche quando il senso della vita sembra smarrirsi.


Quattro giorni tra scuole, spettacoli e laboratori

Durante i quattro giorni del festival, oltre 2000 studenti provenienti da 20 scuole pugliesi parteciperanno alle attività ospitate in diversi spazi della città: Teatro Piccinni, Multicinema Galleria, Teatro AncheCinema, Teatro Abeliano, la Sala ex Tesoreria di Palazzo della Città e la Biblioteca dell’Università di Bari.

Il programma prevede cinque spettacoli di teatro e danza, con particolare attenzione a produzioni che coinvolgono artisti con disabilità, due proiezioni cinematografiche e quattro workshop dedicati alla letteratura e alla creazione audiovisiva. Gli eventi mattutini saranno riservati alle scolaresche, mentre gli spettacoli serali al Piccinni saranno aperti al pubblico, con biglietti acquistabili su Vivaticket e al botteghino del teatro.

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ViviBari
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