Si è chiuso ufficialmente ad Alimos il percorso internazionale di ZeroPlastic4All, il progetto europeo inserito nel programma Erasmus+ KA210 dedicato all’istruzione e alla formazione professionale (IFP). L’iniziativa, che ha visto come protagonista il FORMEDIL Bari (Ente per la formazione e l’addestramento professionale in edilizia), ha centrato l’obiettivo di integrare la lotta all’inquinamento da plastica nei programmi didattici europei.

L’incontro finale, svoltosi sotto l’egida del Comune di Alimos e ospitato dalla rete RTIS, ha visto la partecipazione del direttore del FORMEDIL Bari, Silvano Penna, della consigliera comunale Maria Markantonaki e dei team tecnici dei vari partner internazionali coinvolti nel consorzio.

Dalla didattica all’innovazione tecnologica

L’incontro ha segnato il culmine di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo durato mesi. I partner hanno esaminato e confermato il completamento di tutte le otto attività previste dal cronoprogramma, con un focus particolare su due strumenti chiave:

  • La Piattaforma ZP4All: un hub di risorse educative destinate ai docenti per inserire i temi della gestione dei rifiuti e della tutela marina nelle ore di lezione.
  • L’App dedicata: uno strumento digitale pensato per sensibilizzare studenti e bambini in età scolare, promuovendo stili di vita sostenibili e riducendo l’uso di plastica monouso.

Durante le sessioni di lavoro, sono stati analizzati i feedback raccolti sul campo, confermando l’efficacia delle metodologie adottate per aumentare le competenze ecologiche e l’alfabetizzazione ambientale di insegnanti e alunni.

Prospettive future e sostenibilità

Oltre alla verifica dei prodotti finali, la delegazione guidata dal FORMEDIL Bari ha definito le strategie per garantire la sostenibilità del progetto anche dopo la sua conclusione ufficiale. I membri del consorzio hanno gettato le basi per nuove partnership strategiche, con l’obiettivo di replicare il modello ZeroPlastic4All in altri contesti educativi europei.

I prossimi passaggi prevedono la stesura della relazione finale da presentare all’ente finanziatore dell’Unione Europea, un documento che riassumerà le lezioni apprese e i risultati raggiunti nel contrasto all’inquinamento da plastica attraverso la formazione professionale e l’innovazione tecnologica.

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ViviBari
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