Il suono dei passi lenti, il profumo dell’incenso e il fascino dei simboli della Passione tornano a scandire la vita della comunità molese. Prende il via venerdì 27 marzo «Vexilla Regis», il programma religioso e culturale dedicato ai riti della Settimana Santa 2026, frutto della collaborazione corale tra le parrocchie e le antiche confraternite cittadine.

Il percorso devozionale, che unisce spiritualità e folklore, accompagnerà fedeli e visitatori attraverso i momenti più intensi del mistero pasquale, culminando nella celebrazione della Patrona della città.

Le tappe principali del programma

Le celebrazioni si articolano in quattro momenti fondamentali che trasformeranno le vie di Mola in uno scenario di profonda meditazione:

  • Venerdì 27 marzo (ore 19:00): L’apertura è affidata alla Via Crucis interparrocchiale con i Sacri Misteri. Il corteo partirà dalla Parrocchia SS. Rosario, portando in processione le immagini che rievocano il sacrificio di Cristo.
  • Giovedì 2 aprile (ore 20:00): La serata del Giovedì Santo sarà dedicata alla Visita ai Repositori (tradizionalmente noti come “Sepolcri”). Tutte le chiese della città apriranno le porte per mostrare gli artistici allestimenti preparati con cura dalle comunità parrocchiali.
  • Venerdì 3 aprile (Venerdì di Passione): La giornata più lunga inizia alle 19:30 con la Processione del Sacro Legno della Croce dalla Chiesa Matrice. Seguirà alle 21:30 la Processione di Gesù Morto dalla Chiesa di Sant’Antonio, per concludersi alle 23:00 con lo Spasimo di Maria, un momento di intensa meditazione sul sagrato della Chiesa della Purificazione.
  • Sabato 4 aprile: Il gran finale è dedicato a Maria Santissima Addolorata, patrona di Mola di Bari. Alle 9:50 si terrà il simbolico rito della Consegna del Fazzoletto, seguito alle 10:00 dalla solenne Processione dell’Addolorata dalla Chiesa della Maddalena.

Identità e Territorio

«Vexilla Regis» non è solo un evento religioso, ma un pilastro dell’identità molese. Il coordinamento tra le diverse realtà cittadine permette di preservare intatto un patrimonio di canti, gesti e tradizioni che ogni anno richiama l’attenzione di numerosi studiosi e turisti interessati alla pietà popolare pugliese.

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ViviBari
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