Alle 20.30 di oggi, 7 novembre, allo stadio “Alberto Picco” di La Spezia si gioca una sfida che vale più dei tre punti. Da una parte lo Spezia, ultimo in classifica con appena 7 punti e con un nuovo allenatore dal passato importante; dall’altra il Bari di Fabio Caserta, reduce da un periodo positivo ma ancora alla ricerca di continuità lontano dal San Nicola.

Sarà la prima partita ufficiale di Roberto Donadoni sulla panchina ligure, dopo cinque anni di assenza dal calcio italiano. L’ex commissario tecnico della Nazionale, che ha guidato l’Italia tra il 2006 e il 2008, ha accettato la chiamata di una squadra in piena crisi ma con la voglia di rialzarsi. “Ero in cerca di sfide – ha dichiarato Donadoni nella conferenza di presentazione –. Siamo una squadra che palesa difficoltà, ma mi piace l’atteggiamento che ho trovato in questi due giorni. C’è voglia di reagire.”


Lo Spezia riparte da Donadoni: “Serve coraggio e compattezza”

La scelta di Donadoni è arrivata dopo l’esonero di D’Angelo, con l’obiettivo di portare esperienza e serenità in un gruppo giovane e fragile. Il tecnico emiliano, famoso per il suo equilibrio tattico e per la gestione dello spogliatoio, ha chiesto subito ai suoi uomini “coraggio, spirito di sacrificio e compattezza”.

Contro lo Spezia il Bari dovrebbe presentarsi con un modulo 3-4-1-2. Recuperato Kassama, la difesa dovrebbe essere composta da Pucino, Nikolaou e Mezzoni. A centrocampo spazio a Dickmann e Dorval sugli esterni, con Verreth e Braunoder in mezzo al campo. Sulla trequarti è in vantaggio Castrovilli su Partipilo per il ruolo di rifinitore, mentre in attacco Moncini guiderà il tandem offensivo insieme a uno tra Gytkjaer e Cerri.

Per Donadoni non sarà una sfida semplice: il Bari è in crescita e nelle ultime settimane ha ritrovato entusiasmo e solidità. Ma il “Picco”, in notturna, è un campo che può regalare sorprese.


Bari in fiducia ma atteso alla prova trasferta

Sul fronte biancorosso, Fabio Caserta ha ritrovato un gruppo più compatto dopo settimane difficili. Le tre vittorie consecutive in casa hanno ridato morale e punti, ma il tecnico sa che per ambire a posizioni di vertice servirà trovare continuità anche in trasferta.

La classifica resta corta, e un successo a La Spezia potrebbe spingere i galletti verso la zona playoff. Caserta, ormai più saldo sulla panchina dopo le critiche iniziali, dovrà però fare i conti con il peso delle contestazioni che continuano a riguardare la società.

Il tema è quello della multiproprietà: la famiglia De Laurentiis, che controlla sia il Napoli che il Bari, si trova impossibilitata a puntare alla promozione in Serie A senza cedere uno dei due club. Un ostacolo che alimenta il malcontento di una parte della tifoseria, convinta che il progetto non preveda un reale obiettivo di salto di categoria.


La sfida del “Picco”: equilibrio e motivazioni

La gara tra Spezia e Bari si preannuncia tesa e tattica. Da un lato Donadoni cerca la scossa emotiva e il primo risultato utile del suo nuovo corso; dall’altro Caserta vuole dare continuità a un progetto tecnico che, dopo mesi di critiche, sta finalmente trovando identità.

Il Bari dovrà imporre il proprio gioco e mantenere alta la concentrazione, mentre lo Spezia proverà a sorprendere con un atteggiamento aggressivo e il sostegno del pubblico di casa. La palla, come sempre, dirà la verità: sarà una partita che misurerà la forza del nuovo Spezia e la maturità del Bari.


Fischio d’inizio alle 20.30

Appuntamento dunque allo stadio Alberto Picco, ore 20.30, per una sfida che unisce due squadre in cerca di certezze. Donadoni contro Caserta, esperienza contro costruzione. Sullo sfondo, due percorsi diversi ma la stessa necessità: fare punti per cambiare il passo.

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