Il successo travolgente della mostra “Sguardi sul cinema” convince gli organizzatori a un bis straordinario. Dopo aver registrato ben 28 mila visitatori in meno di un mese, l’esposizione artistica del progetto Scart (Gruppo Hera) riapre i battenti nel suggestivo scenario del Teatro Margherita di Bari, da giovedì 30 aprile a mercoledì 20 maggio 2026.
Promossa dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia, la mostra trasforma gli scarti industriali in ritratti vibranti dei grandi protagonisti della settima arte, dimostrando che il rifiuto può diventare materia nobile nelle mani dei giovani talenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna.
L’arte del recupero: icone inaspettate
La collezione si compone di 46 opere, nate da workshop tenuti presso la piattaforma Herambiente di Santa Croce sull’Arno. La tecnica utilizzata richiama, in chiave moderna, la pittura macchiaiola: da vicino i materiali appaiono confusi, ma allontanandosi il volto della star emerge con nitidezza magica.
- Massimo Troisi: Un sorriso che prende forma tra ritagli di pelle e frammenti di cellophane.
- Anna Magnani: Uno sguardo enigmatico ricostruito con accessori metallici e pezzetti di tende da sole.
- Pierfrancesco Favino: Un’intensa interpretazione di Buscetta che affiora da cravatte di scarto e sfridi di gomma.
- Il Gigante del Set: Una statua di Federico Fellini alta 2 metri e mezzo, realizzata con polimero riciclato 3D, cuoio, bottoni e persino veri pezzi di megafono.
Il Progetto Scart: 30 anni di bellezza sostenibile
Nato quasi trent’anni fa, il progetto Scart ha dato vita a oltre mille opere con un obiettivo civile: utilizzare il linguaggio dell’arte per educare al riuso e all’economia circolare. La mostra a Bari non è solo una galleria di ritratti, ma un manifesto visivo contro lo spreco.

