Il Comitato UNICEF di Bari accende i riflettori sull’emergenza ambientale e chiama a raccolta i giovani del territorio. Scadrà mercoledì 8 aprile il termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione al progetto di Servizio Civile Universale denominato “Promozione di stili di vita sostenibili per il contrasto al cambiamento climatico”.
L’iniziativa si inserisce nella cornice dei programmi nazionali di UNICEF Italia e mira a trasformare la sensibilità ecologica delle nuove generazioni in azioni concrete e consapevoli.
Il bando, che coinvolge complessivamente nove città italiane (tra cui Catania, Lecce, Roma e Caserta), offrirà a 17 ragazzi — di cui due saranno destinati proprio alla sede di Bari — l’opportunità di vivere un’esperienza formativa e operativa della durata di dodici mesi.
Il percorso non si limita alla semplice esecuzione di compiti operativi ma punta a una crescita professionale e personale profonda, supportata da operatori locali e professionisti del settore. L’obiettivo dichiarato è consolidare la fiducia dei volontari nelle proprie capacità, aiutandoli a definire meglio le proprie propensioni umane in un contesto di cittadinanza attiva e solidale.
Le attività principali vedranno i volontari impegnati in prima linea nelle scuole, nei centri giovanili e nelle realtà territoriali per promuovere i traguardi dell’Agenda 2030. Attraverso la progettazione e la conduzione di laboratori e incontri, i partecipanti lavoreranno per diffondere modelli di vita sostenibili e sensibilizzare la popolazione sulle sfide poste dal riscaldamento globale.
Parallelamente, verrà avviata una mappatura delle buone pratiche locali e delle criticità ambientali, utile a costruire una rete solida tra associazioni e istituzioni. Per l’impegno profuso, ai giovani verrà riconosciuto un assegno mensile di circa 519,47 euro erogato dall’Ufficio nazionale per il servizio civile.
Oltre alla dimensione educativa, il progetto prevede il coinvolgimento dei ragazzi nelle campagne di sensibilizzazione nazionali, con la creazione di contenuti per i social media, l’organizzazione di eventi pubblici e la partecipazione a hackathon dedicati allo sviluppo sostenibile. Al termine dell’anno di servizio, un incontro residenziale permetterà ai volontari di confrontarsi con esperti del mondo profit e non profit per esplorare possibili sbocchi occupazionali. La selezione avverrà tramite valutazione dei titoli e colloquio motivazionale, con una formazione specifica iniziale necessaria per fornire ai partecipanti gli strumenti tecnici e conoscitivi indispensabili per operare con successo nel campo del volontariato internazionale.

