Il soffio ancestrale delle vette alpine incontra la maestosità dell’organo nel cuore della Puglia. Domenica 12 aprile, alle ore 19:30, la Chiesa del Sacro Cuore di Monopoli ospiterà “Segnali Sonori”, un concerto che si preannuncia come uno degli eventi più rari e suggestivi della stagione.

L’appuntamento fa parte della rassegna “Contrappunti d’organo”, inserita nel festival itinerante Apulia Antiqua sotto la direzione di Giovanni Rota.

Protagonisti della serata saranno due musicisti di fama internazionale: Carlo Torlontano, considerato tra i massimi virtuosi al mondo del corno delle Alpi, e Francesco Di Lernia, organista e musicologo di chiara fama. Insieme, il duo esplorerà le potenzialità timbriche di una formazione insolita, capace di unire il richiamo primordiale dello strumento di legno alla complessa architettura sonora dell’organo.

Il programma della serata è un viaggio che attraversa i secoli, alternando brani originali a trascrizioni d’autore:

  • Echi alpini: Dai toni evocativi di “In den Alpen” (tradizionale) e “Silent Mountains” di Rainer Bartesch, fino alla celebre “Sinfonia pastorella” di Leopold Mozart (padre di Wolfgang Amadeus).
  • Classicismo e Barocco: La “Sinfonia Pastoritia” di Zimmermann e un adattamento curato da Di Lernia del “Concerto X op. VI” di Arcangelo Corelli.
  • Suggestioni moderne: Spazio anche alla contemporaneità con “The Great Horn of Helm” di Giovanni D’Aquila e le sfumature di Denis Bédard.

Carlo Torlontano, già primo corno dell’Orchestra Rai e del San Carlo, ha dedicato la sua “seconda vita” artistica al corno delle Alpi, portandolo in palcoscenici prestigiosi come la Filarmonica di Berlino e il Mozarteum di Salisburgo. Francesco Di Lernia, docente al Conservatorio di Foggia con una carriera quarantennale, vanta collaborazioni con i Wiener Philharmoniker e un’intensa attività discografica.

Il concerto rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire uno strumento nato per comunicare a grandi distanze tra le vallate, qui trasformato in voce solista di raffinata eleganza all’interno di un luogo sacro.

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ViviBari
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