Dal 26 al 28 settembre 2025 il borgo di Sammichele di Bari si prepara a trasformarsi in un palcoscenico di profumi, sapori e tradizioni per la 59ª Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino. Un evento che unisce gastronomia, musica e cultura, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno pugliese.

Cuore pulsante della manifestazione saranno come sempre le aree del gusto a cielo aperto, animate dalle specialità tipiche: la regina “Zampina”, i celebri bocconcini, l’inconfondibile vino primitivo e la “Fecazz a Livre”, presidio Slow Food. Non mancheranno altre eccellenze del territorio, dal cardoncello di Ruvo al calzone di cipolla di Acquaviva, dalle olive di Sannicandro al pomodoro giallorosso di Crispiano.

La sagra si aprirà venerdì 26 settembre con il tradizionale “Festino in Piazza” animato dal Carnevale Sammichelino, riconosciuto tra i Carnevali Storici Italiani, e proseguirà con tre grandi concerti in piazza Vittorio Veneto: Gigione (venerdì), Mietta (sabato) e i Dirotta su Cuba (domenica).

Oltre alla musica, il programma prevede mostre, mercatini artigianali, visite guidate, attività per bambini, spettacoli itineranti e laboratori didattici. Spazio anche alla cultura con l’ingresso gratuito al Museo della Civiltà Contadina “Dino Bianco” e alle mostre allestite nel Castello Caracciolo.

Non mancherà un tocco di Liguria: grazie al gemellaggio con Varazze (Savona), la sagra ospiterà uno stand dedicato al pesto ligure preparato da chef provenienti dalla riviera. E, novità di quest’anno, farà il suo debutto anche la manifestazione “Calici nel Borgo”, che avrà un proprio spazio all’interno della sagra in attesa dell’appuntamento ufficiale di ottobre.

L’evento, promosso dal Comune di Sammichele di Bari con il sostegno di Regione Puglia, Ministero dell’Agricoltura e numerose associazioni locali, celebra non solo la tradizione gastronomica ma anche il riconoscimento ottenuto dal borgo, recentemente entrato a far parte dei “Borghi più Belli d’Italia” e insignito della Bandiera Verde Agricoltura.

Tre giorni, dunque, per vivere un’esperienza autentica che mescola gusto, convivialità e intrattenimento, confermando Sammichele come una delle capitali del buon vivere pugliese.

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