Una mattinata all’insegna della dolcezza e dell’impegno civile quella vissuta lo scorso primo aprile tra le corsie dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Grazie alla sensibilità di Ediltur s.r.l., i piccoli pazienti hanno ricevuto in dono le uova di Pasqua dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, un gesto concreto che unisce il supporto emotivo al finanziamento della ricerca scientifica.

La delegazione, guidata da Matteo D’Errico (direttore dell’Apulia Business Center di Bitritto) e dallo storico volontario Gaetano Romanelli, è stata accolta dai dirigenti medici Giuseppe Calabrese e Donato Pinto.

La donazione, fortemente voluta dall’amministratrice Vanina Broshka e dal proprietario Michele Turchiarelli, nasce dalla volontà di trasformare una ricorrenza festiva in un’opportunità di cura.

Le uova della campagna “Cerco un uovo amico” non sono solo un simbolo pasquale, ma il motore economico di progetti cruciali. Quest’anno i fondi sono destinati a VAMOLAA, uno studio preclinico multicentrico che mira a “disinnescare” il gene MYCN.

Quando questo gene risulta alterato, il neuroblastoma — un tumore solido che colpisce principalmente in età prescolare — diventa estremamente aggressivo, portando le probabilità di sopravvivenza a lungo termine al di sotto del 40%.

Data la rarità di questa patologia (circa 130-140 nuovi casi all’anno in Italia), gli investimenti dell’industria farmaceutica sono spesso limitati. In questo scenario, il ruolo del Terzo Settore e la generosità di aziende private diventano determinanti per permettere alla ricerca di progredire verso terapie sempre più efficaci.

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, nata nel 1993 all’Istituto “Gaslini” di Genova su iniziativa di genitori e oncologi, è oggi un punto di riferimento nazionale. Presieduta da Sara Costa, l’organizzazione opera secondo criteri di massima trasparenza, certificati dal marchio “Donare con fiducia”.

Il loro logo, il celebre “Bambino con l’imbuto”, incarna perfettamente lo spirito dell’iniziativa barese: la capacità di preservare la gioia dell’infanzia nonostante la malattia. Come sottolineato da Matteo D’Errico durante la visita, il sorriso di un bambino è un bene prezioso e contagioso, che la ricerca scientifica ha il compito di proteggere con ogni mezzo a disposizione.

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By Redazione Salute e Sanità

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ViviBari
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