Vent’anni fa, nel cielo delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, una figura sospesa scendeva lentamente a salutare il mondo: era la Luna, icona poetica di una nuova estetica spettacolare destinata a segnare le grandi cerimonie internazionali. A interpretarla, sotto la direzione artistica di Marco Balich, fu Elisa Barucchieri, fondatrice della compagnia pugliese ResExtensa Dance Company, allora agli inizi del suo percorso.
Oggi, a distanza di due decenni, quella traiettoria non si è interrotta: si è trasformata in un volo collettivo.
Alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 i danzatori pugliesi di ResExtensa sono stati protagonisti delle coreografie delle cerimonie di apertura e chiusura, portando sul palcoscenico globale un progetto artistico costruito nel tempo, capace di coniugare radici territoriali e visione internazionale.
I danzatori in scena a Milano-Cortina
Nella cerimonia inaugurale hanno preso parte Martina Aniciello, Edoardo Brovardi e Andrea Tenerini, danzatori stabili della compagnia, cresciuti all’interno di un percorso produttivo continuo che unisce formazione, creazione e circuitazione internazionale. Non presenze occasionali, ma artisti inseriti in una struttura consolidata, frutto di un lavoro stratificato e coerente.
La chiusura a Verona e il segno urban
Un rilievo particolare va a Moreno Guadalupi, danzatore stabile e assistente coreografo della compagnia, riconosciuto a livello nazionale per la sua esperienza nella house dance. Guadalupi è stato invitato in un gruppo ristretto di performer house e street provenienti da tutta Italia per la cerimonia di chiusura olimpica di Verona.
L’intera chiusura dei Giochi ha visto la direzione coreografica di Diego Tortelli, figura di riferimento della scena contemporanea italiana. Un dettaglio che assume valore simbolico: la prima nuova creazione coreografica in Italia di Tortelli dopo l’esperienza con Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto porterà la firma per ResExtensa. Il debutto assoluto di Lu Baciu Santu è in programma il 12 aprile al Teatro Abeliano di Bari, consolidando un dialogo tra grande evento internazionale e produzione strutturata sul territorio.
Le prossime tappe in Puglia
Per ResExtensa Dance Company Guadalupi, Martina Aniciello ed Edoardo Brovardi saranno in scena il 21 marzo al Teatro Curci di Barletta e il 27 marzo al Teatro Garibaldi di Bisceglie con Dittico delle Radici: Wolf Spider e Mors, produzione che rilegge il tarantismo pugliese in chiave contemporanea, firmata da Barucchieri e Guadalupi insieme a Mattia Russo e Antonio de Rosa (Kor’sia).
Il 10 aprile, a Gioia del Colle, andrà in scena Canto per un Mito Senza Tempo: Eterno Pino, omaggio a Pino Daniele a dieci anni dalla scomparsa, con Guadalupi e Tenerini.
Presenze anche nella Paralimpica
Alla cerimonia di apertura paralimpica ha preso parte anche Antonella Albanese, danzatrice sostenuta dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Porta d’Oriente – ResExtensa, realtà che continua a investire nella crescita di nuove traiettorie artistiche, affiancando giovani autori come Aura Calarco attraverso progetti di residenza e produzione.
Dalla Luna a una generazione in scena
Vent’anni separano la solista sospesa nel cielo di Torino da una compagnia oggi presente con più danzatori nelle arene olimpiche contemporanee. Non una coincidenza, ma l’esito di un percorso coerente, costruito nel tempo.
Da una figura simbolica a una generazione di artisti in scena: ResExtensa intreccia radici e visione, territorio e scena internazionale, formazione e alta produzione. E mentre Milano e Cortina celebrano lo sport globale, dalla Puglia arriva la conferma di una danza capace di volare alto, ancora una volta.

