Si va definendo in queste settimane la lista civica “Decaro Presidente”, che accompagnerà Antonio Decaro nella sfida per le prossime elezioni regionali. Un progetto politico che promette di rinnovare profondamente il Consiglio regionale, aprendo le porte a volti nuovi: sindaci, amministratori locali, professionisti, sindacalisti, attivisti del mondo associativo, figure radicate nei territori e già impegnate nella politica quotidiana, dentro e fuori dalle istituzioni.
Decaro lo ha spiegato con chiarezza:
«Credo che il miglior servizio che una persona come me, che dalla politica e dalle istituzioni ha ricevuto tante opportunità, possa offrire sia creare occasioni per altre persone che non hanno mai avuto la possibilità di cimentarsi con il governo regionale».
La lista, che sarà presente in tutte le province pugliesi, punta infatti a costruire una nuova classe dirigente, capace di portare in Regione esperienze dirette dal mondo delle professioni, delle comunità locali e dell’associazionismo.
«L’esperienza di chi fino ad oggi ha vissuto la professione, il territorio, l’associazionismo o l’ente locale – ha aggiunto Decaro – può rappresentare un punto di vista nuovo e quanto mai utile per governare la Puglia del futuro».
L’ex sindaco di Bari riconosce la difficoltà della sfida, ma la ritiene necessaria:
«So che sarà una sfida impegnativa, perché tante sono le personalità che hanno lavorato bene e che oggi sono un punto di riferimento per i territori. Ma credo che chi si candida a guidare una regione importante come la Puglia debba anche impegnarsi a valorizzare esperienze nuove e a portare avanti politiche innovative con coraggio».
Un messaggio di apertura e rinnovamento che trova rappresentazione grafica anche nel logo della lista: una rosa dei venti stilizzata, inscritta nella “O” di Decaro, a evocare l’idea di viaggio, orientamento e nuove esperienze da intraprendere insieme.
La lista “Decaro Presidente” si candida così a essere non solo un tassello elettorale, ma il laboratorio di una nuova stagione politica, in cui la Regione Puglia possa trarre linfa da energie fresche, competenze diffuse e da chi quotidianamente si spende per le comunità.

