Il sacrificio dei professionisti della sanità durante i mesi più bui della pandemia riceve un solenne riconoscimento istituzionale nella prestigiosa cornice di Montecitorio. Il premio “Dott. Geppino Micheletti” 2026 è stato conferito lo scorso 15 luglio alla memoria di Ubaldo Amati, medico di medicina generale di Locorotondo ed ex sindaco della città pugliese, deceduto a causa del Covid-19. La cerimonia ha inteso tributare il giusto omaggio a un uomo che ha posto la tutela della salute pubblica dinanzi alla propria incolumità personale.
Il riconoscimento è destinato esclusivamente a medici, viventi o alla memoria, che in Italia si siano distinti per attività significative al servizio dei pazienti, in particolare in situazioni di emergenza sanitaria, contesti di degrado sociale o condizioni di rischio personale, dimostrando coraggio, abnegazione e spirito di servizio. Le motivazioni ufficiali lette durante la consegna descrivono con precisione il valore dell’operato del professionista barese:
«Alla memoria del dottor Ubaldo Amati, medico che durante la pandemia da Covid-19 scelse volontariamente di tornare in prima linea per assistere pazienti fragili colpiti dall’emergenza sanitaria. Con straordinario senso del dovere, dedizione professionale e alto valore umano, sacrificò la propria salute nell’adempimento della missione medica, lasciando alla comunità e alle future generazioni un esempio indelebile di servizio, coraggio e solidarietà».
L’Impegno nella RSA e la Scomparsa del Medico
Ubaldo Amati si era attivato durante la fase acuta della pandemia per prestare soccorso e assistenza medica agli anziani ospiti all’interno della residenza sanitaria assistenziale di Locorotondo, nonostante avesse già raggiunto l’età della pensione. Il medico scelse di non sottrarsi ai propri doveri deontologici in un momento di estrema gravità per la salute della comunità locale. Contagiato dal virus e successivamente ricoverato in ospedale per l’aggravarsi delle condizioni cliniche, il professionista è scomparso a 65 anni nel mese di febbraio del 2021.
Alla cerimonia di consegna del premio hanno preso parte la moglie del dottor Amati e i due figli, entrambi medici, che hanno ritirato la targa commemorativa in un clima di profonda commozione collettiva. La loro presenza testimonia la continuità di un impegno familiare e professionale dedicato alla cura del prossimo.
Le Parole di Filippo Anelli a Sostegno della Categoria
Il presidente dell’ordine dei medici di Bari e della Fnomceo Filippo Anelli ha espresso parole di grande orgoglio per l’assegnazione di questo importante riconoscimento a un collega stimato dall’intera comunità pugliese. La dichiarazione del vertice della federazione nazionale sottolinea la valenza etica della condotta professionale tenuta dal medico di Locorotondo:
«A nome dell’Ordine dei Medici di Bari e della Federazione Nazionale che ho l’onore di rappresentare, esprimo profonda soddisfazione per il conferimento del Premio Micheletti al collega Ubaldo Amati, un riconoscimento che onora la memoria di un medico che ha saputo interpretare fino in fondo il senso più autentico della nostra professione, quello di stare accanto ai propri pazienti anche a rischio della propria vita. La sua storia si aggiunge a quella di tanti colleghi che, durante la pandemia, hanno dimostrato come la medicina sia presenza e vicinanza a chi soffre. Amati rappresenta un esempio per l’intera categoria medica».
La vicenda di Ubaldo Amati incarna i valori fondanti della professione medica e ribadisce la necessità di difendere il SSN per proteggere le fasce più deboli della popolazione. Il tributo ricevuto a Roma consolida la memoria storica del lavoro svolto dai camici bianchi pugliesi in prima linea contro l’epidemia.

