Dimenticate il bambino minuto e coraggioso che semina sassolini bianchi. Il Pollicino che salirà sul palco del Teatro AncheCinema di Bari martedì 26 maggio 2026 (ore 20:30) è una creatura decisamente diversa, nata dalla penna tagliente e dalla regia di Tiziana Schiavarelli.

Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con l’Anonima G.R., rappresenta l’atto finale del laboratorio di teatro comico tenuto dalla celebre attrice barese. In scena, una compagnia di quattordici interpreti darà vita a una versione della fiaba che ribalta completamente la morale originale, trasformandola in una farsa moderna e dissacrante.

Il plot: quando i “bambini” sono bamboccioni pretenziosi

Nella riscrittura della Schiavarelli, il dramma della povertà estrema dei genitori si scontra con una realtà paradossale: i figli abbandonati nel bosco non sono creature indifese, ma dei “ciucci” grandi (nel senso dialettale di testardi e pigri), nullafacenti e pretenziosi.

  • Il ritorno impossibile: Nonostante i genitori tentino ogni stratagemma per liberarsi di questo peso economico, i figli riescono sempre a ritrovare la strada di casa, scatenando le ire del padre.
  • L’incontro con l’Orco: Quando finalmente l’abbandono sembra riuscito, i protagonisti si imbattono nella famiglia dell’Orco. Ma qui la minaccia cambia volto: non è tanto la fame del patriarca a spaventare, quanto la presenza di figlie “assatanate e allupate”, decisamente più pericolose e imprevedibili del loro genitore.

Un risvolto tragicomico

Lo spettacolo promette di esplorare il confine tra la fiaba classica e la satira sociale, mettendo alla berlina il fenomeno dei figli che non vogliono crescere e le dinamiche familiari disfunzionali, il tutto condito dall’umorismo viscerale tipico della scuola dell’Anonima G.R.

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ViviBari
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