La Murgia Barese si trasforma in uno strumento musicale a cielo aperto. Sabato scorso, 21 marzo 2026, è stata inaugurata a Poggiorsini l’opera “Field Pipes” dell’artista di fama internazionale Michele Spanghero. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, segna l’ingresso della città nel prestigioso circuito dei luoghi dedicati all’arte contemporanea.
L’installazione sorge in una cornice d’eccezione: il Parco Belvedere delle Querce, un punto panoramico che esalta il dialogo tra intervento umano e natura selvaggia.
“Field Pipes”: quando l’idraulica diventa musica
Il titolo dell’opera, letteralmente “tubazioni di campo”, è un omaggio diretto al paesaggio rurale pugliese. Spanghero trae ispirazione dalle condotte che trasportano l’acqua nelle campagne assetate, ma ne ribalta la funzione:
- Dall’acqua al suono: I “tubi” non trasportano liquidi, ma catturano l’aria.
- L’organo della Murgia: La forma delle installazioni richiama quella delle canne di un organo.
- Il musicista invisibile: L’opera è progettata per interagire con gli agenti atmosferici; sarà infatti il vento a “suonare” le strutture, trasformando le correnti d’aria in armonie sonore.
Un artista di calibro internazionale
L’approdo di Michele Spanghero a Poggiorsini rappresenta un colpo culturale significativo. L’artista, rappresentato dalla celebre gallerista Alberta Pane, vanta esposizioni in tutto il mondo ed è noto per la sua capacità di fondere arte visiva e sperimentazione sonora (sound art).

